L'analisi del Ftse Mib

Anche l'ultima seduta di febbraio si è conclusa con un bilancio molto pesante a Piazza Affari, visto che il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 21.984 punti, con un affondo del 3,58%.

L'indice delle blue chips si lascia alle spalle la peggiore settimana dal 2008, lasciando sul parterre l'11,26%, con le quotazioni lontane oltre 3.000 punti dai recenti massimi di periodo in area 23.500.

Nel giro di poche sedute il mercato ha subito un netto deterioramento del quadro tecnico, lasciando di fatto la porta aperta ad ulteriori affondi nel breve.

Con conferme al di sotto di area 22.000 il Ftse Mib potrà andare a mettere nuovamente sotto pressione i minimi di venerdì scorso in area 21.700.

Al di sotto di tale soglia l'indice andrà a testare i 21.500 punti, con proiezioni successive in area 21.000.
L'eventuale abbandono anche di quest'ultima soglia aprirà le porte ad una discesa verso i 20.500 punti, senza escludere affondi fino ai minimi di agosto scorso in area 20.000/19.900.

Se il Ftse Mib riuscirà a mantenersi sopra quota 21.700 e a riportarsi subito oltre i 22.000 punti, saranno possibili tentativi di recupero che avranno come primo target area 22.500.

Al di sopra di questo ostacolo si guarderà ai 23.000 punti, previo superamento dell'ostacolo intermedio in area 22.700,

Oltre quota 23.000 si assisterà alla chiusura del gap lasciato aperto giovedì scorso a 23.300/23.400 punti, con estensioni rialziste verso i 23.500/23.600 punti, ultimo baluardo prima di un rialzo più marcato fino a quota 24.000, al momento decisamente prematuro.