Il mese di luglio si è concluso ieri con una seduta negativa per le Borse europee che hanno perso tutte terreno.
Ad avere la peggio sono stati il Ftse100 e il Cac40 che sono scesi rispettivamente dell'1,54% e dell'1,43%, mentre il Dax ha riportato un calo più contenuto dello 0,54%.

Ftse Mib: settimana pesante. Anche luglio si chiude in rosso

Segno meno anche a Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 19.091 punti, in calo dello 0,71%, dopo aver toccato nell'intraday un massimo a 19.532 e un minimo a 19.085 punti.

Pesante il bilancio settimanale visto che l'indice delle blue chips nelle ultime cinque sedute ha lasciato sul parterre il 4,9% rispetto al close del venerdì precedente.

Meno pesante invece il ribasso su base mensile, visto che il Ftse Mib ha chiuso luglio con una flessione dell'1,47% rispetto a giugno.

L'indice delle blue chips già in avvio di settimana ha continuato a muoversi lungo la via dei ribassi registrati nelle due sessioni precedente.

Le quotazioni sono scese così a testare l'area dei 20.000 prima e poi dei 19.700, per poi subire un duro affondo nella sessione di giovedì a ridosso dei 19.100 punti.

Da questo livello è partito un recupero che ha portato il Ftse Mib a scontrarsi con l'area dei 19.500, da cui sono ripartite le vendite con conseguente discesa verso i 19.000 punti.

Ftse Mib in ribasso da 8 sedute di fila: e ora?

Quella di venerdì è stata l'ottava seduta consecutiva in ribasso per l'indice delle blue chips e una striscia così lunga non si trova così di frequente nello storico del Ftse Mib.

La lunga serie di ribassi lascia pensare ad un possibile recupero del mercato che è bene però non dare per scontato, perchè è molto alto il rischio di nuovi ribassi.

Non più tardi di venerdì abbiamo visto infatti come è fallito miseramente il rimbalzo del Ftse Mib, respinto con decisione dalla prima resistenza in area 19.500.

Le speranze di assistere ad una reazione si sono ulteriormente affievolite nelle ultime ore, portando così a temere nuovi sviluppi ribassisti.

Conferme in questa direzione si avranno con discese del Ftse Mib sotto quota 19.000, preludio ad una flessione verso i 18.500 punti prima e subito dopo in direzione dei 18.300 punti, i minimi del 15 giugno.

Negativa sarà una violazione anche di questa soglia, visto che in tal caso l'indice continuerà a scivolare verso il basso e difficilmente sarà trattenuto da area 18.000, con proiezioni successive verso i 17.600/17.500 punti.

Ftse Mib: quando sperare in un rimbalzo?

Come detto prima la possibilità di un primo rimbalzo è legata alla tenuta di area 19.000, con primo target la soglia dei 19.500 punti, già raggiunta nella sessione di venerdì.

Oltre questo livello il Ftse Mib punterà a quota 20.000 punti e sarà solo con il superamento della stessa che si avrà un primo segnale di ritrovata vitalità rialzista.

Un riposizionamento in pianta stabile sopra area 20.000 aprirà le porte ad un allungo verso i 20.500 punti prima e in seguito in direzione dei 21.000/21.100 punti.  

Se il Ftse Mib riuscirà a scavalcare anche questo ostacolo si potrà pensare ad un'estensione del rialzo con primo target i 21.500/21.700 punti e obiettivo successivo a quota 22.000/22.200 punti.

Ftse Mib: strategie da seguire nel breve

Al momento riteniamo meno probabile questo scenario rialzista e siamo più propensi a credere in ulteriori sviluppi negativi nel breve.

In previsione di ciò il consiglio è quello di mantenersi quanto più scarichi possibili in questa fase, in modo da evitare perdite su eventuali posizioni long e disporre di quella liquidità necessaria per rientrare.

Nuovi acquisti andranno valutati solo nel momento in cui il Ftse Mib avrà testato dei supporti importanti, dando vita a delle reazioni convincenti su tenuta degli stessi. 

I market movers in America

Sul fronte macro Usa lunedì si conoscerà il dato finale dell'indice PMI manifatturiero che a luglio dovrebbe confermare la lettura preliminare a 51,3 punti.

Per l'indice ISM manifatturiero di luglio le stime parlano di un rialzo da 52,6 a 53,4 punti, mentre le spese per costruzioni a giugno dovrebbero salire dell'1% dopo il calo del 2,1% precedente.

Da segnalare un discorso di James Bullard, presidente della Fed di St.Louis, e a prendere la parola sarà anche Charles Evans, a capo della Fed di Chicago.

Sul versante societario da seguire i risultati degli ultimi tre mesi di AIG e di Tyson Foods che dovrebbero evidenziare un utile per azione di 0,5 e di 0,94 dollari.

I dati macro in Europa

In Europa sarà diffuso il dato finale dell'indice PMI manifatturiero che a luglio dovrebbe confermare la lettura preliminare a 51,1 punti.

Lo stesso dato ni Germania è atteso a 50 punti e in Francia a 52 punti, mentre in Italia l'indice PMI manifatturiero a luglio dovrebbe salire da 47,5 a 51,3 punti.  

Da seguire in Germania l'asta dei titoli di Stato con scadenza a sei mesi per un ammontare massimo di 4 miliardi di euro.

I titoli e i temi da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari saranno diffusi i risultati del secondo trimestre e del primo semestre di Ferrari e di Ubi Banca, ma alla prova dei conti saranno chiamati anche ASTM, IllimityBank, Ascopiave, Marr e Pininfarina.

Sotto la lente Fca in attesa dei dati sulle immatricolazioni di auto in Italia con riferimento al mese di luglio.

Lunedì prende il via l'aumento di capitale di ePrice che sarà realizzato tramite l'offerta di 285.695.899 azioni ordinarie nel rapporto di 211 nuove azioni ogni 30 titoli posseduti al prezzo unitario di 0,07 euro.

L'operazione terminerà il 9 settembre, mentre i diritti relativi all'aumento di capitale saranno quotati fino al 3 settembre.