L'analisi del Ftse Mib

Il timido rimbalzo di venerdì scorso si è rivelato fallace e di breve durata per il Ftse Mib che ieri è tornato a perdere terreno, in linea con l'andamento negativo degli altri listini europei.

L'indice delle blue chips ha continuato a scivolare verso il basso, cedendo l1,35% e riportandosi sui minimi da due mesi, ossia su livelli che non si vedevano dalla prima metà di marzo.

Per il Ftse Mib sarà cruciale ora una tenuta di area 20.500, per provare a dare vita ad un primo recupero che permetta quantomeno di allentare in parte le tensioni ribassiste.

Eventuali recuperi dai livelli attuali troveranno un ostacolo intermedio in area 20.800, superata la quale l'indice potrà testare nuovamente la soglia psicologica dei 21.000 punti.

Al di sopra di questo ostacolo il Ftse Mib potrà allungare il passo verso i 21.200/21.300 punti prima e in seguito in direzione di area 21.500.

Ulteriori spunti positivi si avranno con il superamento dei 21.650/21.700 punti, preludio ad un nuovo approdo sui massimi dell'anno in area 22.000/22.050, anche se al momento uno scenario di questo tipo appare poco probabile almeno nell'immediato.

Il quadro tecnico del Ftse Mib subirà un ulteriore deterioramento in caso di sfondamento al ribasso di area 20.500.
Al di sotto di tale soglia l'indice troverà un sostegno intermedio a ridosso dei 20.300 punti, per poi accelerare al ribasso verso area 20.000/19.980.