Chiusura di settimana a due velocità a Piazza Affari per Ferrari, che con un recupero partito a metà seduta sta riuscendo quest'oggi a sottrarsi all'intonazione negativa del Ftse Mib (-0,31%) strappando un frazionale rialzo.

La giornata di Ferrari

Il titolo, dopo aver archiviato la giornata di ieri con un ribasso dello 0,35%, aveva stamane ripreso a scivolare scendendo fino a un minimo intraday a 96 euro, salvo poi risalire la china intorno al giro di boa delle 13.30 fino a spostarsi in territorio positivo: alle 15.00, le azioni Ferrari passano di mano a quota 97,06 euro, in progresso dello 0,73% e circa 181 mila pezzi scambiati, molto al di sotto dei volumi medi di scambio giornaliero degli ultimi tre mesi e pari a 612 mila pezzi.

Rumors su un cambio al vertice

Il recupero dell'azione è avvenuto in coincidenza con il diffondersi di alcune indiscrezioni della stampa sportiva su un possibile cambio al timone della Rossa, che il presidente John Elkann starebbe in queste ore valutando alla luce tra l'altro dei risultati finora raggiunti dall'attuale ad Louis Camilleri.

Possibile un ritorno di Domenicali?

Risultati -  anche borsistici, dal momento che il titolo che ha perso circa un quinto del valore dalla nomina del manager maltese - giudicati insoddisfacenti rispetto agli obiettivi soprattutto in vista della trattativa con Liberty Media sul Patto della Concordia, l'accordo che regolamenta la divisione dei proventi della Formula 1 e scade a fine 2020: secondo quanto riferito dal Corriere del Sport, l'erede dell'Avvocato Agnelli starebbe in questa prospettiva pensando a un ritorno di Stefano Domenicali, attualmente Amministratore Delegato e Presidente di Lamborghini.