L'analisi del Ftse Mib

Chiusura negativa ieri per il Ftse Mib che non è riuscito a dare un seguito al rialzo della vigilia, tornando a perdere terreno.

L'indice delle blue chips ha ceduto lo 0,86% a 23.578 punti, accusando la peggiore performance in Europa, dopo essere stato il migliore nella sessione di martedì.

Il ribasso di ieri può essere ricondotto semplicemente a delle prese di profitto, visto che il movimento dell'indice non ha modificato in alcun modo la sua impostazione rialzista.

Il Ftse Mib troverà un primo supporto degno di nota in area 23.500, sotto cui la discesa proseguirà verso i 23.300 punti e solo con la perdita di questa soglia si assisterà ad un ribasso più marcato verso i 23.000/22.950 punti, con conseguente chiusura del gap-up lasciato aperto lo scorso 4 novembre.

Ulteriori segnali di negatività si avranno al di sotto di area 23.000, con primo step al ribasso in area 22.750 e obiettivo successivo a ridosso di quota 22.500.

Per poter assistere al contrario ad una prosecuzione del rialzo in atto, il Ftse Mib dovrà da una parte difendere la soglia dei 23.500/23.300 punti e dall'altra rompere al rialzo i recenti massimi a quota 23.800.

Oltre questo livello l'indice potrà allungare il passo verso area 24.000, importante soglia di verifica, la cui rottura aprirà le porte ad ulteriori estensioni rialziste fin verso i massimi del 2018 in area 24.500/24.550.