L'analisi del Ftse Mib

La settimana è partita con il segno meno a Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 24.002 punti, con un ribasso dello 0,57%.

L'indice italiano è stato il peggiore in Europa, in una giornata in cui si è vista una volatilità ridotta al lumicino, con le quotazioni che si sono mosse in un range di appena 100 punti, e bassi volumi di scambio, complice l'assenza di Wall Street, chiusa ieri per festività.

Il Ftse Mib si è fermato iri sulla soglia psicologica dei 24.000 punti, da cui potrebbe dar vita ad un recupero, con primo target i recenti top di periodo a 24.160 punti.

Con il superamento di questo ostacolo si apriranno le porte per un rialzo più deciso verso i massimi del 2018 a 24.500/24.550 punti, raggiunti i quali si dovrebbe assistere ad un consolidamento prima di ulteriori sviluppi al rialzo.

Il mancato superamento dei 24.150/24.160 punti, unitamente ad una discesa sotto area 24.000, vedranno il Ftse Mib indietreggiare verso il primo supporto a 23.800/23.700 punti, sotto cui la discesa proseguirà verso quota 23.500.

Il cedimento anche di quest'ultimo sostegno proietterà l'indice sull'importante supporto dei 23.250/23.200 punti, la cui tenuta sarà essenziale per evitare approfondimenti ribassisti verso i 23.000 punti in primis e in seguito in direzione dei 22.700 e dei 22.500 punti nella peggiore delle ipotesi.

FinecoBank repinto dalla resistenza. La discesa continuerà?

Sulla scia della chiusura negativa di venerdì scorso, quando la giornata si era conclusa con un ribasso di poco superiore ad un punto percentuale, FinecoBank ha perso terreno anche ieri.