L'ultima seduta della settimana si è conclusa all'insegna della cautela per le Borse europee che hanno terminato gli scambi in calo.

L'unica eccezione positiva è stata quella del Ftse100 che ha mostrato un frazionale rialzo dello 0,06%, mentre il Cac40 e il Dax30 sono scesi rispettivamente dello 0,46% e dello 0,7%.

Ftse Mib: una settimana da incorniciare

Debole anche Piazza Affari che è riuscita a difendersi meglio del mercato tedesco e di quello francese.
Il Ftse Mib si è fermato a 19.681 punti, in rosso dello 0,25%, dopo aver toccato nell'intraday un massimo a 19.822 e un minimo a 19.482 punti.

Molto positivo il bilancio settimanale visto che nelle ultime cinque sedute l'indice delle blue chips ha messo a segno un rally del 9,69% rispetto alla chiusura del venerdì precedente. 

Il Ftse Mib in avvio di ottava è balzato in area 18.400 da cui puoi si è spinto fino ai 19.000 punti, rotto i quali ha allungato ulteriormente il passo prima verso i 19.400 e poi in direzione di area 19.800, fermandosi poco sotto i 19.70 punti in chiusura di settimana.

L'area dei 17.600/17.500 ha svolto egregiamente la sua funzione di supporto, favorendo un rimbalzo che è andato ben oltre le previsioni, amplificato dall'euforia legata al possibile esito delle elezioni Usa che al momento non è ancora noto.

Ftse Mib: importanti segnali di forza. E ora?

Nelle ultime giornate il Ftse Mib ha inviato dei segnali rialzisti molto interessanti, non solo per l'ampiezza del recupero messo a segno, ma anche per i bioni volumi di scambio che hanno accompagnato questa fase ascendente.

La prudenza però ora è d'obbligo perchè un'ascesa così repentina dell'indice, con un rialzo di quasi il 10% in sole 5 sedute, richiede quantomeno una fase di consolidamento.

L'euforia vissuta in queste ultime giornate potrebbe infatti lasciare il posto ad un atteggiamento più razionale e ponderato del mercato.

Dopo una prima reazione emotiva gli investitori potrebbero ragionare con più lucidità e freddezza su quello che sarà il risultato delle elezioni americane.

Al contempo si tornerà a guardare anche all'evoluzione del coronavirus a livello globale e questo potrebbe frenare e non poco il mercato, in attesa di indicazioni più chiare sugli scenari che si potranno delineare per le varie economie.

Ftse Mib: rialzo finito e si torna giù?

Dal punto di vista tecnico, come detto prima il Ftse Mib ha corso tanto e nel breve potrebbe anche rifiatare dopo la pausa di venerdì.

L'avvicinamento di area 20.000 rende ormai tardivo un ingresso long e costringe a valutare la possibilità di ripiegamenti più meno profondi.

In caso di debolezza un primo step al ribasso per il Ftse Mib lo indichiamo in area 19.500/19.400, sotto cui la discesa proseguirà verso area 19.000.

L'eventuale cedimento di questa soglia aprirà le porte ad una flessione più ampia verso i 18.500 prima e i 18.000 punti in seguito, con proiezione successiva a 17.600/17.500 punti nello scenario più negativo.

Ftse Mib: i target da monitorare al rialzo

Al rialzo, con la tenuta dei 19.500/19.400 punti il Ftse Mib potrà tentare un allungo verso area 20.000.
Al di sopra di questo livello ci sarà spazio per un test di area 20.400/20.500, mentre appare poco probabile almeno nell'immediato un'estensione del recupero fino ad area 21.000/21.100, ossia sui top di luglio scorso.

I dati macro e societari Usa

Per la prima seduta della prossima settimana non sono previsti aggiornamenti macro di rilievo in America.

Sul versante societario da seguire prima dell'apertura di Wall Street i risultati del terzo trimestre di McDonald's che per non deludere le attese dovrà centrare l'obiettivo di un utile per azione pari a 1,9 dollari.

Gli aggiornamenti e gli eventi in Europa

In Europa si guarderà alla Germania dove è atteso il dato sulla bilancia commerciale che a settembre dovrebbe salire da 15,7 a 18,2 miliardi di euro.

Da segnalare in mattinata un discorso di Christine Lagarde, presidente della Fed.

I titoli e i temi da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari da seguire Finecobank che presenterà i risultati del terzo trimestre e alla prova dei conti saranno chiamati anche Banca Popolare di Sondrio, Brembo, Ascopiave, Cementir Holding, Massimo Zanetti BG, Sanlorenzo e RcsMediagroup.

Lunedì prenderà il via il collocamento della seconda emissione del BTP Futura e l'offerta si concluderà venerdì 13 novembre.