L'analisi del Ftse Mib

Dopo quattro sedute consecutive con il segno più, ieri il semaforo è scattato sul rosso a Piazza Affari che ha terminato gli scambi in calo, accusando la peggiore performance in Europa.

Il Ftse Mib si è fermato a 23.896 punti, in calo dello 0,52%, dopo aver toccato nell'intraday un massimo a 24.061 punti.

L'indice non è riuscito a mantenersi sopra quota 24.000 punti, scendendo al di sotto dei minimi delle due sessioni precedenti e arrivando a colmare il gap-up di giovedì scorso poco sopra i 23.800 punti.

Con la tenuta di area 23.800/23.700 il Ftse Mib potrà tentare subito un recupero che troverà un primo ostacolo sulla soglia psicologica dei 24.000 punti e una barriera successiva sui top di venerdì scorso in area 24.150.

Al di sopra di questo massimo il Ftse Mib estenderà il rialzo verso i 24.200/24.300 punti prima e successivamente fino a quota 24.500/24.550, dove incontrerà i massimi del 2018 che difficilmente saranno violati in prima battuta.

Il mancato riposizionamento del Ftse Mib oltre quota 24.000 costringerà a sorvegliare subito l'area dei 23.800/23.700 punti, sotto cui le quotazioni scivoleranno verso quota 23.500.

Con il cedimento anche di questo sostegno l'attenzione andrà rivolta al supporto dei 23.250/23.200 punti, sotto cui la discesa del Ftse Mib proseguirà verso i 23.000 punti prima e successivamente in direzione dei 22.700 e dei 22.500 punti nella peggiore delle ipotesi.

Generali stenta a ripartire: meglio rimanere alla finestra?

La settimana ieri è partita con il segno meno anche per Generali che ha mostrato una maggiore debolezza rispetto al Ftse Mib, cedendo lo 0,76% a 18,4 euro.