L'analisi del Ftse Mib

Terza seduta consecutiva in rialzo a Piazza Affari che ancora una volta si è distinta in Europa, mettendo a segno una delle migliori performance, secondo solo a quella di Londra, ma per pochissimo.

Il Ftse Mib si è fermato a 25.477 punti, con un rialzo dell'1,01%, appena sotto i top intraday a 25.483 punti.
L'indice ha avviato gli scambi già in salita e dopo aver superato i top della vigilia ha allungato il passo verso area 24.500.

Con il superamento di questo livello si avrà un'ulteriore indicazione di forza da parte del Ftse Mib che avrà campo libero fino alla soglia dei 26.000 punti.

Da non escludere eventuali estensioni rialziste fin verso i 26.200 punti che potrebbero condurre con un eccesso di breve anche in direzione di quota 26.500.

Il mancato sfondamento di area 25.500 potrebbe lasciare spazio ad alcune prese di profitto che serviranno al mercato per scaricare almeno parte dell'ipercomprato accumulato sugli oscillatori.

Al ribasso un primo sostegno da monitorare è quello dei 25.250/25.200 punti, sotto cui si assisterà ad un test di area 25.000.

Se questa soglia non riuscirà ad arginare la discesa del Ftse Mib, allora bisognerà mettere in conto ripiegamenti più ampi verso i 24.800/24.700 punti prima e in seguito in direzione di area 24.500.

Il raggiungimento di quest'ultima soglia dovrebbe favorire una ripresa degli acquisti, pena una prosecuzione del ribasso del Ftse Mib verso i 24.300/24.200 punti prima e in seguito verso quota 24.000.

Intesa Sanpaolo pronto ad estendere il rally?

Ancora una chiusura con il segno più ieri per Intesa Sanpaolo che ha guadagnato terreno per la terza seduta di fila, al pari del Ftse Mib, rispetto al quale però ha mostrato una forza relativa nettamente inferiore.