Discese al di sotto dei 20.000/19.900 punti apriranno le porte ad un nuovo test da parte dell'indice dei recenti minimi in area 19.500.

Negativo sarà l'abbandono di questa soglia, visto che in tal caso il Ftse Mib potrà indietreggiare verso i 19.000/18.800 punti.
Sarà questo l'ultimo baluardo da difendere per evitare un ritorno sui minimi di fine 2018 in area 18.000/17.900.

Intesa Sanpaolo rischia grosso. Verso nuovi minimi di periodo?

Al pari di quanto accaduto per gli altri bancari, anche Intesa Sanpaolo ieri ha perso terreno, cedendo l'1,28%, con un movimento in controtendenza rispetto al Ftse Mib.

Si conferma così una negatività di fondo per il titolo che in queste prime sedute di giugno non sta mostrando alcun segnale di ripresa, dopo essersi lasciato alle spalle un mese di maggio decisamente pesante, con un ribasso di oltre il 21%, più che doppio rispetto a quello accusato dal Ftse Mib.

A inizio maggio Intesa Sanpaolo viaggiava ad un soffio dai massimi dell'anno toccati a 2,35 euro, ma da allora ha accusato una caduta verticale, basti pensare che dagli inizi del mese scorso il titolo ha archiviato solo quattro sedute in positivo.

Dopo aver abbandonato area 2 euro nel giorno dello stacco del dividendo lo scorso 20 maggio, Intesa Sanpaolo ha continuato a scivolare verso il basso, aggiornando i minimi dell'anno con una discesa ad un soffio da area 1,8 euro, avvicinata anche ieri nell'intraday.

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