L'analisi del Ftse Mib

Il semaforo è scattato nuovamente sul rosso a Piazza Affari che dopo tre sedute consecutive in rialzo ha assistito ieri ad un ritorno delle vendite.

Il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 21.405 punti, in ribasso dell'1,14%, dopo aver toccato un minimo intraday a 21.337 punti.

L'indice non è riuscito a dare un seguito al recupero partito dai minimi della scorsa settimana, riportandosi al di sotto di quota 21.500 che, ricordiamo, funge da un po' da spartiacque tra una ripresa della tendenza rialzista e una prosecuzione delle vendite nel breve.

La conferma del Ftse Mib al di sotto dei 21.500 punti porterà con buona probabilità ad un test di area 21.350, violata la quale la discesa proseguirà verso i minimi di mercoledì scorso a ridosso dei 21.100 punti.

Negativo sarà un abbandono di quota 21.100/21.000 punti, evento che aprirà le porte ad un ribasso più profondo del Ftse Mib verso area 20.500, previo sfondamento del supporto intermedio in area 20.800.

Un primo timido segnale di ripresa si avrà con un ritorno delle quotazioni al di sopra dei 21.500 punti, ma bisognerà attendere una riconquista di area 21.700/21.800 per pensare ad un primo allentamento delle tensioni ribassiste.

Oltre il livello appena segnalato il Ftse Mib punterà alla chiusura del gap lasciato aperto la scorsa ottava poco sopra i 21.900 punti, con successivo approdo in area 22.000.

Solo con la rottura rialzista di questo ostacolo l'indice potrà mostrare ulteriore forza e puntare prima ai 22.250 punti e in seguito ai massimi dell'anno in area 22.350.