Un finale di settimana positivo per le Borse europee che hanno guadagnato terreno con vivacità, pur muovendosi a velocità differenti.

A rimanere più indietro degli altri è stato il Ftse100 con un progresso dello 0,76%, preceduto dal Dax30 che è scattato in avanti del 3,7%, ma ad indossare la maglia rosa è stato il Cac40 con un rally del 5,01%.

Ftse Mib: parte il rimbalzo, ma settimana è negativa

In positivo anche il Ftse Mib che ha terminato gli scambi a 15.731 punti, con un rialzo dell'1,71%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 16.180 e un minimo a 15.616 punti.

Negativo però il bilancio settimanale visto che nelle ultime cinque sedute l'indice delle blue chip è sceso dell'1,4% rispetto al close del venerdì precedente.

Il Ftse Mib ha aperto l'ottava con un sell-off, scivolando a poca distanza da quota 14.000 punti per poi reagire e riportarsi in area 15.000, con successivo allungo fino al livello dei 15.800 punti.

Le vendite poi sono tornate a dominare la scena portando l'indice ad un test dei 14.800, con un recupero che in chiusura di ottava ha portato a poca distanza dai 16.200 punti prima di un ripiegamento verso area 15.700.

Ftse Mib: il peggio è alle spalle? Dove cercare la risposta

Nelle ultime due sedute Piazza Affari ha trovato non poco sollievo nelle misure annunciate dalla BCE per fronteggiare l'emergenza coronavirus.
Tanto è bastato per allentare le tensioni anche sul fronte obbligazionario, con spread e tassi BTP in forte calo.

La domanda principale che ci si pone ora è se il mercato abbia già visto il peggio e sia pronto gradualmente a ripartire, o se al contrario vivremo ancora forti scossoni come quelli visti nelle ultime settimane.

Non è facile rispondere a questo interrogativo, anche se possiamo dire che le tensioni inizieranno un po' ad allentarsi e qualcosa inizierà a cambiare sui mercati nel momento in cui si registrerà una stabilizzazione nel numero dei contagi.

Il tema dominante intorno a cui tutto ruota resta quello del coronavirus e i movimenti dei mercati, non solo di Piazza Affari, continueranno ad essere dettati dal newsflow che giungerà da questo fronte. 

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Le ultime indicazioni per ora non sono molto incoraggianti, specie in Italia, dove si segnala un deciso aumento dei contagiati.

Fino a quando non ci saranno evidenze di una frenata del trend in atto del numero di persone colpite dal coronavirus, difficilmente si assisterà ad una ripresa del mercato.

Quest'ultima peraltro dovrebbe concretizzarsi più a forma di U che di V, considerando che questa seconda ipotesi si potrà verificare solo in caso di una notizia dirompente quale può essere l'arrivo di un vaccino che blocchi la pandemia in atto.

Ftse Mib: volatilità in calo, ma ancora alta

Parlando di Piazza Affari, c'è da notare che rispetto alla precedente, nell'ultima settimana la volatilità è un po' calata, pur rimanendo ancora su livelli elevati.

Se da una parte il Ftse Mib ha vissuto nell'ottava conclusa ieri, dei movimenti più contenuti in termini percentuali e lontani da quel -17% del 12 marzo, dall'altra non possiamo certo dire sia giunto il momento di abbassare la guardia.

Il contesto di mercato si conferma fragile e vulnerabile e l'unico aspetto che possiamo segnalare per ora è una decelerazione della caduta verticale del Ftse Mib vista nelle prime due settimane di marzo.

Il mercato offre sicuramente delle valutazioni molto attraenti dopo il sell-off partito il mese scorso, ma il consiglio è di non tuffarsi a fare shopping sfrenato, visto che i rischi al ribasso non sono ancora archiviati.

Ftse Mib: i livelli da monitorare

Dal punto di vista tecnico, un primo segnale di una timida ripresa si avrà per il Ftse Mib con il superamento dei 16.000/16.150 punti punterà in primis ad area 17.000 e successivamente ai massimi del 12 marzo in area 17.650.

L'eventuale sfondamento di questo ostacolo vedrà l'indice allungare il passo verso i 18.000/18.200 punti prima e i 18.500 punti in seguito, con proiezioni successive in area 19.000/19.200.     

Al ribasso sotto i 15.500/15.400 punti il Ftse Mib punterà subito ai 15.000 punti, sotto cui si guarderà ai 14.800/14.700 punti, ultimo baluardo da difendere prima di un nuovo test dei minimi del 16 marzo in area 14.150.

Negativo sarà l'abbandono del supporto in area 14.000, preludio ad un ribasso verso i 13.500 e i 13.000 punti, rotti i quali il Ftse Mib piomberà sui minimis storici toccati nel 2012 in area 12.300.

I market movers in America e in Europa

Per la prima seduta della prossima settimana sul fronte macro Usa si segnala solo l'indice Cfnai che a febbraio dovrebbe scendere da -0,25 a -0,3 punti.

In Europa si conoscerà il dato preliminare dell'indice relativo alla fiducia dei consumatori che a marzo dovrebbe attestarsi a -14 punti, in deciso peggioramento rispetto alla lettura precedente fermatasi a -6,6 punti.

Da seguire in Germania l'asta dei titoli di Stato con scadenza a sei mesi per un ammontare massimo di 1,5 miliardi di euro.

Da segnalare una possibile videoconferenza del G20 sul tema del coronavirus.

I titoli e i temi da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari da segnalare lo stacco del dividendo di BB Biotech nella misura di 3,4 franchi svizzeri.

A partire da lunedì Banca Mediolanum entra nel Ftse Mib in sostituzione di Juvenuts FC, mentre quest'ultimo insieme a San Lorenzo entra nel Ftse Mid Cap Index da cui escono Banca Mediolanum e CIR.

Sempre in avvio di settimana si conosceranno i risultati dell'esercizio 2019 di Garofalo Health Care e di Pininfarina.