Dopo il via libera arrivato dal Wto a nuovi balzelli ritorsivi degli Stati Uniti contro l'Europa per gli aiuti pubblici illegali ad Airbus, oggi la Commissione Europea ha reagito sottolineando che l'Unione "deplora la decisione degli Usa di imporre dazi ulteriori sulle esportazioni europee", decisione che "andrà a nuocere le imprese americane e complicherà i negoziati". 

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Bruxelles ha anche avvertito che l'Ue "ha il diritto di imporre contromisure agli Usa" - ricordando a questo proposito che la lista preliminare dei prodotti da cui eventualmente attingere è già stata pubblicata ad aprile - ma intanto il focus del mercato resta sull'impatto derivante dall'adozione delle nuove tariffe concesse a Washington, la cui entrata in vigore è prevista per il prossimo 18 ottobre.

L'autorizzazione del Wto, va ricordato, riguarda dazi fino a 7,5 miliardi di dollari su un paniere di prodotti importati dagli Stati membri dell'Ue - soprattutto da Francia, Germania, Spagna e Regno Unito, che sonno i paesi del consorzio Airbus, ma non solo - che vanno dalla componentistica aerea (dazi del 10%) ai prodotti agricoli (25%). 

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Per quanto riguarda l'Italia, il documento cita un numero limitato di beni alimentari come formaggi (tra cui parmigiano e pecorino) e salumi (prosciutto), mentre i quattro Paesi sopra elencati saranno soggetti a dazi anche sulle esportazioni di una più ampia gamma di generi alimentari (compresi olio e vino, risparmiati all'l’Italia), ed inoltre anche l'import di abbigliamento e altri beni di consumo.