Un finale di settimana da paura per le Borse europee che ieri sono state colpite da una pioggia di vendite.
Ad avere la peggio è stato il Ftse100 che ha lasciato sul parterre il 5,25%, seguito dal Cac40 e dal Dax30 che hanno accusato un ribasso rispettivamente del 4,23% e del 3,68%.

Fse Mib: semaforo rosso in chiusura di un'ottava positiva

Si è difesa un po' meglio Piazza Affari che ha visto il Fse Mib terminare gli scambi a 16.822 punti, con un ribasso del 3,15%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 17.283 e un minimo a 16.666 punti.

Positivo però il bilancio settimanale che si presenta anche corposo, visto che nelle ultime cinque sedute l'indice delle blue chips ha meso a segno un rialzo del 6,93% rispetto al close del venerdì precedente.

In apertura di settimana il Ftse Mib ha vissuto la migliore sedute dal 2010, con un balzo di quasi il 9% che lo ha visto approdare nei pressi di area 17.000.

L'indice ha poi allungato il passo fino alla soglia dei 17.800, da cui però ha ceduto ben 1.000 punti, fermandosi venerdì a ridosso di area 16.800.

Ftse Mib diviso tra curva contagi e misure Banche Centrali e Governi

Il mercato continua a muoversi tra due forze contrapposte, spingendosi più in una direzione o nell'altra a seconda di quale delle due riesce a far sentire maggiormente la sua voce.

Il riferimento è da una parte alla curva dei contagi del coronavirus che resta il principale driver non solo di Piazza Affari ma anche delle altre Borse.

L'altro fattore che condiziona i movimenti dei mercati in questa fase è dato dagli interventi delle autorità per calmierare i mercati e fronteggiare l'emergenza economica in atto.

Le Banche Centrali hanno fatto la loro parte, il Congresso Usa anche, e ora tocca all'Unione Europa che non ha ancora raggiunto un accordo sulle misure da adottare per contrastare la pandemia e in particolare gli effetti economici della stessa.

La volatilità continua ad essere elevata sui mercati, anche se in calo dai picchi visti di recente, pur mantenendosi al momento su livelli troppo alti per poter pensare ad una stabilizzazione più decisa delle Borse.

Ftse Mib: i livelli da tenere d'occhio e le possibili evoluzioni

Per il Ftse Mib possiamo evidenziare che in area 14.000 si è disegnato un bel supporto che al momento è stato in grado di porre un'argine alla furia ribassista.

L'indice ha avviato così un recupero che per ora non ha condotto oltre la soglia dei 17.800 punti, da assumere come prima zona resistenziale con cui fare i conti ora.

Prima di arrivare a questo ostacolo il Ftse Mib dovrà riportarsi sopra i 17.000 punti prima e in seguito scavalcare i 17.300, per un approdo in area 17.500.

Il passaggio successivo sarà quello di un nuovo test di area 17.800, superata la quale il Ftse Mib punterà ai 18.000/18.200 punti prima e in seguito ai 18.500 e ai 19.000 punti.

Al ribasso la prima soglia supportiva da monitorare è a 16.550/16.500 punti, violata la quale l'indice scenderà a testare area 16.000, con successive estensioni fino ai 15.800/15.700 punti.

L'eventuale abbandono anche di questo livello aprirà le porte a una discesa verso quota 15.000 che dovrà essere assolutamente tenuta, pena una rapida caduta dell'indice verso i minimi toccati di recente poco sopra i 14.000 punti.

I market movers in America e in Europa

Sul fronte macro Usa per lunedì si segnala solo l'indice home pending sales che a febbraio dovrebbe calare dell'1% dopo la flessione del 5,2% precedente.

In Europa è atteso l'indice della fiducia economica che a marzo dovrebbe calare da 103,8 a 90,6 punti, mentre l'indice della fiducia delle imprese a marzo dovrebbe peggiorare da -6,1 a -12,5 punti.

L'indice della fiducia servizi a marzo dovrebbe scendere da 11,2 a -5 punti, mentre il dato finale della fiducia dei consumatori a marzo dovrebbe confermare la lettura preliminare a -11,6 punti, rispetto all'indicazione di febbraio fermatasi a -6,6 punti.

In Germania è atteso il dato preliminare dell'inflazione che a marzo dovrebbe salire dello 0,1% rispetto allo 0,4% precedente.

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari si conosceranno i risultati dell'esercizio 2019 di Aeroporti di Bologna, Mondo TV e ROSSS, e alla prova dei conti sarà chiamato anche S.S. Lazio che alzerà il vleo sui numeri del primo semestre dell'esercizio 2019-2020.