L'ultima settimana completa di settembre si è conclusa all'insegna delle vendite per le Borse europee, con l'unica eccezione di quella inglese.

Il Ftse100 infatti è stato l'unico a chiudere gli scambi in positivo con un rialzo dello 0,34%, mentre il Cac40 e il Dax30 sono scesi rispettivamente dello 0,69% e dell'1,09%.

Ftse Mib: settimana pesante. Si torna sui minimi di metà giugno

In rosso anche Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato le contrattazioni a 18.698 punti, in flessione dell'1,1%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 18.938 e un minimo a 18.545 punti.

Molto pesante il bilancio settimanale, visto che l'indice delle blue chips nelle ultime cinque sedute ha lasciato sul parterre il 4,23% del suo valore rispetto al close del venerdì precedente.

Il Ftse Mib è stato travolto da un violento sell-off in avvio di settimana, crollando in area 18.800, da cui è partito un recupero che nelle due sessioni successive ha spinto le quotazioni a lambire i 19.200/19.250 punti.

Da questa soglia sono ripartite le vendite che hanno visto l'indice scendere ad un soffio da quota 18.500 punti proprio in chiusura di ottava, con successivo recupero verso area 18.700.

Ftse Mib: aumento volatilità e quadro tecnico deteriorato

Nell'ultima settimana abbiamo assistito ad un deciso incremento della volatilità che ha prodotto ribassi del Ftse Mib anche violenti, come quello visto lunedì scorso.

Da evidenziare un netto deterioramento del quadro tecnico dopo l'uscita al ribasso da quel trading range compreso tra i 19.200/19.200 e i 21.000 punti.

L'abbandono di area 19.000 è senza dubbio un segnale negativo che, come da attese, ha alimentato nuove vendite, con un primo test di area 18.500.

Le attese sono per una prosecuzione del ribasso che riteniamo non ancora completo, senza escludere però la possibilità di rimbalzi che fino a prova contraria andranno letti come tali.

Eventuali recuperi del Ftse Mib, almeno fino a quanto si svilupperanno entro certe soglie di prezzo, saranno da sfruttare come occasioni per vendere.

Ftse Mib: dinamica ribassista in atto. I prossimi target

La dinamica del mercato ha assunto infatti una chiara connotazione ribassista e sarà bene muoversi con molta cautela, in previsione anche di un potenziale aumento della volatilità man mano che si avvicinerà l'appuntamento delle elezioni presidenziali Usa.

L'atteso incremento della volatilità potrà essere foriero anche di falsi segnali e delle classiche trappole che potrebbero trarre in inganno più di qualcuno.

Dal punto di vista operativo, l'intonazione ribassista resterà tale fino a quando il Ftse Mib si manterrà al di sotto dei 19.200/19.300 punti.

La mancata riconquista di area 19.000 renderà probabile un nuovo test di area 18.500, sotto cui sarà inevitabile un approdo sui minimi di metà giugno in area 18.300/18.250.

Con il cedimento di quest'ultima soglia, difficilmente il ribasso del Ftse Mib sarà contenuto da area 18.000, con proiezioni successive a 17.500 punti e a 17.300/17.200 punti nella peggiore delle ipotesi.

Ftse Mib: segnali di ripresa solo oltre i 19.250 punti

Come detto prima, un primo segnale di ripresa si avrà non tanto con il superamento al rialzo di area 19.000, quando con la violazione dei 19.250/19.300 punti.

Oltre questo livello il quadro del Ftse Mib cambierà e si potrà confidare in un allungo verso area 20.000, superata la quale ci sarà spazio di crescita verso i 20.400/20.500 punti e in seguito in direzione dei top di luglio in area 21.000/21.100. 

I dati macro e gli eventi in Usa e in Europa

Per la prima seduta della prossima settimana non è prevista la diffusione di dati macroeconomici significativi negli Stati Uniti.

Anche in Europa l'agenda macro è scarna di eventi e si segnala un'audizione della presidente della BC, Christine Lagarde, al Parlamento Europeo.

Da seguire in Germania l'asta dei titoli di Stato con scadenza ad un anno per un ammontare massimo di 4 miliardi di euro.

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari si segnala lo stacco del dividendo di Somec nella misura di 0,5 euro per azione.

A presentare i risultati del primo semestre dell'anno saranno Beghelli, Brioschi, ePrice, GEquity, Intek Group, SIT Group, Somec, TitanMet, Alfio Bardolla TG, AMM, Caleido Group, Costamp Group, CrowdFundMe, Cyberoo, Digitouch, Dominion Hosting Holding, Doxee, ElEs, Expert System, Fabilia Group, Frendy Energy, Gambero Rosso, H-Farm, Innovatec, Portale Sardegna, RETI, Sciuker Frames, Sebino, Società Editoriale Il Fatto, SosTravel.com; Sourcesense  Websolute.