L'analisi del Ftse Mib

Seduta molto pesante ieri per il Ftse Mib che ha accusato un ribasso del 2,68%, da ascrivere in buona parte allo stacco dei dividendi. Al netto di questo impatto l'indice avrebbe ceduto poco meno dello 0,7%, stando alla performance registrata dal relativo future ieri.

Con l'affondo registrato in avvio di settimana il Ftse Mib è sceso al di sotto dei minimi toccati la scorsa settimana prima a 20.586 e poi a 20.556 punti, mettendo sotto pressione la soglia supportiva dei 20.500 punti.

Ulteriori segnali di negatività si avranno con discese sotto i 20.500/20.486 punti che potrebbero condurre il Ftse Mib a chiudere il gap-up di fine febbraio in area 20.300.

Improbabile però che la flessione si fermi in corrispondenza di tale soglia, con una possibile prosecuzione verso area 20.000/19.980.

In caso di cedimento anche di questa soglia il Ftse Mib arretrerà ulteriormente verso i 19.600 punti prima e in seguito in direzione dei 19.300 punti nella peggiore delle ipotesi.

Con la tenuta dei 20.500 punti il Ftse Mib potrà tentare un recupero che troverà un primo ostacolo sui valori dell'open di ieri in area 20.750. Oltrepassato questo livello l'indice proverà a coprire il gap up di ieri con un ritorno in area 21.000/21.100.

Solo oltre questo livello sarà credibile assistere ad ulteriori tentativi di ripresa verso i 21.300/21.500 punti prima e in seguito in direzione dei 21.665 punti in seguito, dove verrà colmato il gap-down del 6 maggio scorso.