L'analisi del Ftse Mib

Dopo tre sedute consecutive in forte ribasso, ieri Piazza Affari a trovato gli spunti giusti per risalire la china, anche se il rimbalzo è avvenuto solo in parte.

Il Ftse Mib ha infatti terminato gli scambi a 21.748 punti, con un progresso delo 0,43%, ben lontano dai top intraday toccati a 22.340 punti.

Sul mercato la volatilità continua ad essere elevata, complice un livello di nervosismo e di incertezza degli operatori che impedisce un tentativo convincente di ripresa.

Si conferma così il rischio di nuovi approfondimenti ribassisti e indicazioni in tal senso giungeranno con discese del Ftse Mib sotto i 21.700/21.650 punti, preludio ad un test di area 21.500.

Oltre questo livello la flessione proseguirà verso i minimi di inizio settimana in area 21.100, con estensioni fin verso quota 21.000.

Negativo sarà l'abbandono di quest'ultimo livello, preludio ad un'accelerazione ribassista verso i 20.500 punti prima e in seguito in direzione dei minimi di agosto scorso a 20.000/19.900 punti.

Con la tenuta dei 21.700/21.500 punti il Ftse Mib potrà allungare verso area 22.000 prima e in seguito in direzione dei 22.300/22.350, con successivo approdo a quota 22.500 punti.

Lo sfondamento di quest'ultimo ostacolo aprirà le porte ad un test di area 23.000, con proiezioni successivo a 23.500/23.600 punti.  

Saipem: ultima chiamata per i rialzisti. Sotto i minimi nuovi affondi

Diversamente da quanto accaduto per il Ftse Mib che ha rivisti il segno meno ieri dopo tre sedute consecutive in calo, Saipem ha continuato a perdere terreno, scendendo per la terza seduta di fila.