Avvio di ottava in pesante ribasso a Piazza Affari dove il Ftse Mib fa registrare un ribasso superiore ai 3 punti percentuali. Se guardiamo a quanto avvenuto nell'ultimo semestre notiamo subito come non siano molte le sedute in cui il principale indice italiano abbia fatto registrare performance simili. Più o meno una volta al mese, infatti, il mercato è sceso così in basso, salvo poi reagire quasi immediatamente già a partire dal giorno successivo.

Oggi a pesare sul mercato azionario sono le ultime ipotesi sul rallentamento del rimbalzo della congiuntura economica e le notizie sulle restrizioni (la parola lockdown purtroppo evoca brutti ricordi, tanto più in ambito economico) adottate da alcuni Paesi europei alla fine della scorsa settimana e su eventuali ulteriori decisioni in tal senso (Regno Unito in primis).

Ftse Mib -3%. Quale atteggiamento tenere in questa situazione?

Come abbiamo appena detto, negli ultimi 5/6 mesi ad ogni ribasso ha fatto seguito una pronta reazione da parte del mercato, va da sè dunque che anche questa volta sia necessario attendere il comportamento dell'indice già a partire dalla seduta di domani per poterne valutare con maggiore adeguatezza le prossime mosse.

La considerazione che abbiamo fatto più volte nelle ultime settimane è stata relativa al fatto che il movimento laterale disegnato dai prezzi a partire da giugno, movimento che si è sviluppato con grande regolarità attorno ai 19900 punti circa, abbia contribuito ad abbassare sensibilmente la volatilità sull'indice.

Lo studio dei grafici ci insegna che storicamente la volatilità si comporta come una molla, che viene caricata durante le fasi interlocutorie di mercato per poi esplodere improvvisamente e sprigionare tutta la forza accumulata con il "caricamento". 

Ftse Mib -3%. E' scattata la molla?

Quello che ora dobbiamo capire è se sia veramente scattata la molla della volatilità con l'odierno ribasso del Ftse Mib (volatilità che spesso, guarda caso, esplode con accelerazioni al ribasso dei prezzi) o se invece si tratti di un semplice "sfogo" da parte dei corsi destinato ad essere riassorbito in tempi rapidi.

Se la violazione di quota 19000 dovesse essere confermata anche in chiusura di seduta l'ipotesi di un prolungato ribasso si farebbe sempre più concreta. L'indice ha infatti disegnato un ampio testa e spalle ribassista a partire da giugno ed il brakout del citato livello rappresenterebbe la conferma per un nuovo scenario ribassista che interrompa la recente impasse.

Obiettivi di tale movimento a 17600 e 16800 circa, con il solo supporto intermedio rappresentato dai bottom di metà giugno in area 18300 che potrebbe opporsi con un pò di vigore all'affondo dei corsi.

Viceversa la tenuta di area 19000 ed il ritorno al di sopra di 19600 allenterebbero le pressioni riportando in equilibrio lo scenario grafico.

Quale strategia adottare allora? Nel caso di conferme sotto 19000 meglio alleggerire le posizioni in attesa che gli eventi si sviluppino, tornando eventualmente a rimpolparle su livelli più bassi degli attuali, nel caso in cui vi fossero le dovute condizioni.

(AC)