Dopo il ribasso di venerdì, che ha colpito in maniera particolare Piazza Affari, le Borse europee hanno provato a risalire la china in questa prima seduta della settimana, ma non tutte sono riuscite nell'intento per ora.
I listini del Vecchio Continente hanno avviato gli scambi in ascesa, salvo poi muoversi a passo di gambero, tanto che il Ftse100 e il Cac40 ora calano dello 0,21% e dello 0,18%, mentre il Dax30 mostra un frazionale rialzo dello 0,06%.

Ftse Mib in frenata: spread in rialzo, cala il rendimento del decennale

Non diverso lo scenario a Piazza Affari dove il Ftse Mib, dopo aver toccato un massimo intraday a 20.559 punti nella prima ora di contrattazioni, si presenta ora poco sopra area 20.300, con un impercettibile progresso dello 0,04%.

Maggiore l'incertezza sul fronte obbligazionario, visto che lo spread BTP-Bund dopo un calo iniziale ha invertito la rotta e ora si presenta a 234,8 punti base, con un rialzo dello 0,73%.

Si muove in direzione opposta il rendimento dei BTP a 10 anni che dopo un top all'1,838% ha imboccato nuovamente la via del ribasso e cede ora lo 0,28% all'1,757%.

Sugli asset italiani continua a pesare un nervosismo di fondo, complice la forte incertezza politica, e non sembra offrire un grande aiuto la decisione annunciata da Fitch venerdì a mercati chiusi.

Fitch conferma il rating dell'Italia con outlook negativo

L'agenzia americana ha confermato il rating dell'Italia a "BBB", con outlook "negativo", per via dell'elevato livello del debito pubblico, una crescita del PIL molto debole e la crescente incertezza legata all'attuale dinamica politica e ai rischi al ribasso sulle previsioni del disavanzo.