Anche la seduta odierna è caratterizzata da non poca volatilità per gli asset italiani che registrano movimenti altalenanti, fortemente condizionati dalle indicazioni che continuano ad arrivare dal fronte politico sulla manovra.

Piazza Affari in rosso, ma lo spread si restringe

A Piazza Affari il Ftse Mib ha avviato gli scambi in calo, ma è riuscito poi a risalire la china e a spingersi in positivo. Dopo aver toccato un massimo ad un passo dai 20.150 punti, l'indice ha ripiegato e ora viaggia poco sopra area 19.800, con un calo dell'1,15%, complice la negativa intonazione degli altri mercati che oggi perdono più del nostro, con particolare riferimento a quello francese e tedesco.

L'andamento negativo di oggi a Piazza Affari sembra risentire più di un sentiment ribassista che domina la scena in Europa che degli sviluppi sul fronte obbligazionario domestico.

Da segnalare infatti il restringimento dello spread BTP-Bund che da un massimo intraday a 307 punti base ha invertito direzione di marcia e ora viaggia a ridosso dei 294 basis points, con una flessione di circa il 3,5%. A questa si accompagna una discesa del rendimento del decennale che ora cede il 2,5% al 3,5%. 

Asta BOT: rendimenti al top degli ultimi 5 anni

Le tensioni sul fronte obbligazionario si sono allentate dopo l'asta dei BOT di questa mattina, quando il Tesoro ha offerto 6 miliardi di euro, piazzati però ad un tasso vicino all'1% e precisamente allo 0,949%, sui massimi da ottobre 2013.

La domanda del mercato è stata robusta visto che ha superato i 9 miliardi di euro, ma è in ogni caso inferiore a quella dei mesi scorsi, quando a fronte di tassi più bassi c'era stata una richiesta maggiore.