L'analisi del Ftse Mib

Dopo tre sedute consecutive in rialzo, il semaforo è scattato sul rosso ieri a Piazza Affari che ha accusato il ribasso più pesante tra le Borse europee.

Il Ftse Mib ha terminato gli scambi sui minimi intraday a 25.080 punti, con un calo dell'1,56%, dopo aver toccato un massimo poco sopra area 25.400.

Nella sessione di mercoledì l'indice è arrivato a lambire la soglia dei 25.500 punti, l'avvicinamento della quale ha fatto scattare delle prese di profitto che sono diventate più consistenti nel pomeriggio ieri, complici i segnali negativi arrivati da Wall Street.

A questo punto il Ftse Mib dovrà difendere l'area dei 25.000/24.900 per evitare ulteriori discese che troveranno un supporto intermedio a 24.800/24.700 punti.

Al di sotto di tale soglia l'indice scenderà verso i 24.500/24.450 punti, dove verrà chiuso il gap-up dell'11 febbraio e in caso di ulteriore debolezza si guarderà ai 24.250/24.200 punti, prima di un eventuale approdo sulla soglia psicologica di area 24.000,

Con la tenuta dei 25.00/24.900 punti il Ftse Mib potrà avviare un recupero con primo target l'area dei 25.200 punti e obiettivo successivo i recenti top a quota 25.500 punti.

Positivo sarà il superamento di questo livello, oltre il quale l'indice metterà nel mirino l'area dei 26.000.
Da non escludere estensioni rialziste del Ftse Mib verso i 26.200 punti prima e in seguito in direzione di area 26.500.

STM: come posizionarsi ora dopo la folle corsa al rialzo?

La chiusura negativa del Ftse Mib ieri ha contagiato anche STM che ha ceduto l'1,44% a 28,7 euro, complici anche alcun prese di profitto dopo il poderoso rally della vigilia quando aveva portato a casa un progresso di oltre il 4,5%.