L'analisi del Ftse Mib

Nessun segnale di ripresa a Piazza Affari che ieri ha tentato invano di recuperare terreno dopo l'affondo accusato in avvio di settimana, fallendo però nel suo intento.

Il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 23.090 punti, con un ribasso dell'1,44%, scendendo per la quarta seduta consecutiva e riportandosi sui valori toccato all'inizio della seconda decade di dicembre.

L'indice delle blue chips ha violato l'importante supporto dei 23.200 punti, dirigendosi subito verso area 23.000.
Negativo sarà l'abbandono anche di quest'ultimo livello, evento peraltro molto probabile vista la pessima chiusura di ieri a Wall Street.

Al di sotto dei 23.000 punti il Ftse Mib arretrerà verso i 22.700 punti, per poi estendere il ribasso fino al rilevante supporto di area 22.500, dove in prima battuta si dovrebbe assistere ad un recupero.

Se l'indice dovesse riuscire a rimbalzare già da quota 23.000, metterà nel mirino prima i 23.200/23.250 punti e in seguito i 23.500/23.600 punti.

Oltre quest'ultimo livello ci sarà spazio per un allungo verso i 23.900/24.000 punti, raggiunti i quali si potrebbe assistere anche ad una pausa prima di ulteriori recuperi.

Con la riconquista di area 24.000 il Ftse Mib potrebbe allungare il passo con decisione fino ai 24.650/24.700 punti, andando a chiudere il gap-down lasciato aperto in avvio di settimana, ma il raggiungimento di questi valori appare poco probabile nell'immediato.

Tenaris in brutte acque. Meglio stare alla larga?

Chiusura in rosso ieri anche per Tenaris che è sceso per la terza seduta consecutiva, cedendo l'1,35% a 8,78 euro.
Il titolo nelle ultime tre sessione ha lasciato sul parterre oltre il 10% del suo valore, mostrando una maggiore debolezza relativa rispetto al Ftse Mib.