L'analisi del Ftse Mib

Prosegue con successo la caccia di Piazza Affari ai nuovi massimi dell'anno che sono stati nuovamente aggiornati ieri.
Il Ftse Mib ha messo a segno il quinto rialzo di fila, salendo dello 0,56% a 23.503 punti, dopo aver toccato nell'intraday un top a 23.584 punti.

L'indice delle blue chips è arrivato ieri al test di un'importante resistenza, quale quella di area 23.500, la cui rottura necessita di conferme dopo la violazione intraday di ieri.

Il raggiungimento di questo ostacolo avviene peraltro in presenza di un forte ipercomprato sui principali oscillatori tecnici e questo potrebbe anche favorire una paura prima di ulteriori salite.

Una prosecuzione del rialzo nel breve non è da escludere a priori e in caso di nuovi allunghi il Ftse Mib, con conferme al di sopra di area 23.500 punterà in primis alla soglia dei 23.800 punti.

Oltre questo livello sarà credibile un test di area 24.000, altro importante ostacolo con cui fare i conti prima di un'estensione rialzista fin verso i top del 2018 in area 24.500/24.500.

Se il Ftse Mib dovesse mostrarci incapaci di dare vita a nuovi allunghi dai livelli attuali, allora bisognerà mettere in conto una fase di storno nel breve che non dovrebbe tuttavia intaccare la struttura rialzista in essere.

Al ribasso un primo sostegno lo possiamo individuare in area 23.300/23.250, sotto cui la discesa del Ftse Mib proseguirà verso i 23.000/22.950 punti, dove verrà chiuso il gap-up lasciato aperto ni avvio di settimana.

Terna: un brutto segnale da non ignorare. Quali scenari ora?

Seduta ad alta tensione ieri per Terna che ha accusato la peggiore performance non solo nel settore di riferimento, ma nell'intero paniere del Ftse Mib.