Questa prima seduta della settimana è stata vissuta all'insegna dei guadagni per Piazza Affari, che ha chiuso in rialzo frazionale, in linea con le altre principali Borse europee, in scia a una schiarita sul dossier del conflitto commerciale tra Stati Uniti e Cina.

Ftse Mib in rialzo con le news sul conflitto commerciale Usa-Cina

Al termine delle contrattazioni il Ftse Mib ha mostrato un rialzo dell0 0,73%, riavvicinandosi così all'area dei 22.000 punti. E un avanzamento quasi identico ha registrato la piazza azionaria di Londra (+0,83%), mentre Francoforte e Parigi si apprezzano in misura più contenuta (rispettivamente 0,44% e +0,66%).

Borse sostenute dalle dichiarazioni cinesi sui dazi

A sostenere gli indici hanno contribuito alcune dichiarazioni provenienti dalla Cina, che hanno sedato parzialmente le preoccupazioni sulla crescita economica globale legate da mesi allo scontro tra le due superpotenze economiche. 

Secondo quanto riferisce Reuters, il ministero del Commercio cinese ha comunicato che il dialogo con gli USA è continuo e dei risultati potrebbero arrivare nel corso dei negoziati in calendario a ottobre, tanto che secondo alcuni analisti citati oggi dall'agenzia si potrebbe arrivare a un accordo "verso il secondo trimestre del 2020”.

Borse restano ostaggio dei dazi

Come dimostrato comunque dalle fibrillazioni dei mercati ancora nelle ultime settimane rispetto ad ogni novità sul dossier tariffe in un senso o nell'altro, lo scontro dei dazi resta comunque un fattore di incertezza che continua a pesare sui mercati finanziari facendo sentire i suoi effetti anche sulla Borsa di Milano.