L'analisi del Ftse Mib

L'ultima seduta prima del week-end si è conclusa in positivo a Piazza Affari dove il Ftse Mib ha guadagnato terreno per la seconda giornata di fila, salendo dello 0,84% a 24.141 punti.

L'indice delle blue chips ha aggiornato i massimi di periodo a 24.168 punti, con un bilancio settimanale positivo nell'ordine dello 0,5%.

Il Ftse Mib continua ad inviare segnali con una buona tenuta dei supporti che sta favorendo sviluppi positivi verso nuovi top, oltre quelli già raggiunti a dicembre.

Se l'indice riuscirà a spingersi oltre i 24.150/24.200 punti, allora ci saranno le condizioni per un test dei massimi del 2018 in area 24.500/24.550 punti.

Una volta raggiunta questa soglia sarà probabile per il Ftse Mib una pausa di consolidamento in attesa di capire se ci saranno o meno per le condizioni per nuovi sviluppi positivi che, se confermati, apriranno le porte a scenari decisamente interessanti a Piazza Affari.

Incertezza con ritorni del Ftse Mib sotto quota 24.000, con primo approdo delle quotazioni in area 23.850/23.800, dove verrà chiuso il gap-up di giovedì scorso.

Al di sotto della soglia appena indicata la discesa dell'indice proseguirà verso i 23.500 punti prima e in seguito verso i 23.250/23.200 punti.

Negativo sarà l'abbandono di quest'ultimo sostegno, evento che aprirà le porte ad una prosecuzione delle vendite in direzione dei 23.000 punti in prima battuta e in seguito verso i 22.700 e i 22.500 punti.

Unicredit perde forza. Un segnale di pericolo da non ignorare?

Unicredit ha chiuso l'ultima seduta della scorsa settimana con un rialzo dello 0,26% a 13,15 euro, mostrando meno forza rispetto al Ftse Mib, in linea con quanto accade da inizio anno.