Oliver Marciot, Investment Manager del fondo Multi Asset Navigator di Unigestion, spiega che sulla base dei risultati elettorali, i futures azionari statunitensi ed europei sono in rialzo di circa l'1%, a seguito della risoluzione di una delle fonti di incertezza politica. Secondo le nostre stime, questo risultato riflette una rifocalizzazione del mercato su fondamentali che rimangono positivi per l’azionario, soprattutto negli Stati Uniti, e che non cambieranno in modo significativo con una Camera a maggioranza democratica. Ci aspettiamo piuttosto uno stallo politico nei prossimi due anni, che probabilmente terrà a freno qualsiasi spesa fiscale supplementare significativa. Questa pressione al ribasso sui rendimenti è già stata avvertita nei Treasury a 10 anni, il cui rendimento è sceso di circa 5 pb, riflettendo anche l’atteggiamento leggermente meno interventista della Fed alla luce del minore stimolo interno. Con il calo dei rendimenti, anche il dollaro USA è sotto pressione e l'indice DXY è in calo dello 0,8% da quando i risultati elettorali sono diventati definitivi.

Questi risultati hanno alcune importanti implicazioni che è importante non trascurare per i prossimi anni ed in vista delle elezioni presidenziali del 2020.

In primo luogo, la probabilità di un impeachment di Trump è significativamente più bassa: Nancy Pelosi - frontrunner per il ruolo di prossima House Speaker - ha dichiarato martedì sera che la Camera voterebbe sull'impeachment solo se ci fosse un chiaro sostegno bipartisan - spiega Oliver Marciot -. Senza Mueller, che ne rappresenterebbe una conferma, sembra improbabile che tale supporto si manifesti, soprattutto a seguito del rafforzamento della maggioranza repubblicana al Senato.