Anche la Germania dice si al piano di aiuti per la Grecia, quello da circa 86 miliardi, ma anche al prestito ponte di 7, già approvato ieri dall’Europa. Il voto non era in dubbio, così come non era in dubbio la riuscita di una riunione in cui la Bundestag ha confermato l’appoggio anche alla Merkel.

I numeri 

A conti fatti, quindi alla fine delle votazioni, hanno votato a favore 439 deputati, contrari 119, quaranta gli astenuti. Un appoggio che però è sempre di meno, per quanto i numeri del parlamento permettano al cancelliere tedesco di avere più di una defezione tra le sue fila. Infatti a febbraio, alle prime fasi di questa crisi che ha rasentato picchi al limite dell’assurdità, i parlamentari che avevano votato contro un aiuto rinnovato alla Grecia erano 29 tra cristianodemocratici e cristianosociali.

Le strategie per l'appovazione

Delta discriminante per la votazione è stato riuscire a far passare il messaggio secondo cui, per quanto difficile sia stata l’impresa già dall’inizio, sarà altrettanto necessario riuscire a mantenere la Grecia nell’Unione e nell’euro perchè una sua uscita anche solo temporanea significherebbe il caos per la struttura intera del Vecchio Continente.  

Resta ancora aperta la questione del taglio del debito, anzi relativamente aperta visto che per Berlino non se ne parla, mentre FMI e BCE sono tornate alla carica di nuovo.