Hans-Jörg Naumer, Director Global Capital Markets & Thematic Research di Allianz Global Investors, ritiene che il 2020 sia l’anno delle “decisioni”. In primo luogo sui futuri sviluppi economici: si verificherà una stabilizzazione, un’accelerazione o un rallentamento (recessione)? In secondo luogo sul fronte monetario: dobbiamo attenderci tassi ancora più bassi e liquidità ancor più a buon mercato? E infine in ambito geopolitico: Trump verrà rieletto? Ci sarà un nuovo presidente? Come evolverà il conflitto commerciale globale? Assisteremo a una Brexit ordinata?

Per quanto riguarda l’economia, Hans-Jörg Naumer mantiene un cauto ottimismo in vista del nuovo anno. A una crescita probabilmente inferiore al potenziale e al rallentamento negli USA, si aggiunge il rischio di ripercussioni negative più gravi del conflitto sino-americano sull’economia.

La politica monetaria espansiva dovrebbe rivelarsi complessivamente favorevole per i mercati azionari - spiega Hans-Jörg Naumer -. Quantomeno negli USA, dove la Federal Reserve Bank (Fed) ha preso posizione e monitora attentamente l’andamento dell’economia. La situazione è diversa nell’Unione Europea. Un ulteriore intervento sui tassi rappresenterebbe solo una sorpresa negativa e di recente la Banca Centrale Europea (BCE) ha enfatizzato – o meglio: riconosciuto per la prima volta – gli effetti collaterali indesiderati delle sue politiche, ribadendo la necessità di interventi sul fronte fiscale.  In ogni caso, la liquidità disponibile è abbondante, a differenza della propensione a consumare o investire di più, che risulta scarsa. Tornano alla mente le parole dell’ex ministro delle finanze tedesco Karl Schiller: “Puoi portare un cavallo all'acqua, ma non puoi costringerlo a bere”.