Gli assicurativi hanno ancora strada da fare. I titoli con un buon potenziale

Gli esperti ritengono che sui titoli del comparto ci sia ora una maggiore positività rispetto ai bancari anche perché le quotazioni sono ancora sacrificate.

L’ultima seduta della settimana si è conclusa in maniera contrastata per i titoli del settore assicurativo che non sono riusciti ad imboccare tutti la stessa direzione. Mentre Alleanza e Generali si sono fermati poco al di sopra della parità, con un rialzo rispettivamente dello 0,48% e dello 0,25%, non sono stati capaci di fare altrettanto Fondiaria-Sai e Unipol che hanno ceduto lo 0,16% e lo 0,73%.Il comparto ha beneficiato solo in parte delle indicazioni diffuse oggi dall’Ania da cui si è appreso che ad aprile c’è stata un’accelerazione della raccolta per le polizze vita nell’ordine di quasi il 50% rispetto allo stesso mese del 2008. Gli assicurativi però non si sono lasciati scaldare più di tanto da questi dati, seguendo piuttosto l’andamento dell’indice delle blue chips che peraltro ha concluso gli scambi in maniera poco mossa. Nel complesso però gli analisti ritengono che sul settore assicurativo ci sia una maggiore positività ora rispetto a quello bancario, dal momento che i titoli hanno beneficiato meno degli altri del rally partito dalla metà di marzo. L’idea è che il comparto possa svilupparsi nei prossimi mesi non solo perché i prezzi sono ancora sacrificati, ma anche perché è stato scongiurato il rischio delle ricapitalizzazioni per la varie compagnie assicurative. A richiamare l’attenzione sugli assicurativi ci ha pensato proprio ieri Cheuvreux i cui analisti hanno assunto ora view maggiormente positiva sul comparto con particolare riferimento agli utili, dopo il forte rimbalzo del mercato e la riduzione degli spread sui corporate bond. Guardando ai singoli titoli, il broker ha rivisitato verso l’alto del 52% le stime sull’eps di Generali per l’anno in corso e del 4% quelle riferite al prossimo biennio. Per Unipol le previsioni salgono del 20% per quest’anno e del 5% per i prossimi due, mentre per Fondiaria-Sai si ha una rivisitazione rispettivamente del 10% e del 7%. Tra le società a minore capitalizzazione invece, per Milano Assicurazioni le stime sono state alzate in media del 7% per il triennio 2009-2011.