Detroit rialza la testa. General Motors (Gm) ha toccato un rally del 7% in premarket al Nyse dopo avere comunicato risultati relativi al terzo trimestre segnati dal balzo dei profitti netti del 74% annuo a 4,05 miliardi di dollari. L'eps rettificato si è attestato a 2,83 dollari, superando di slancio gli 1,38 dollari del consensus di Refinitiv. Nei tre mesi i ricavi sono rimasti sostanzialmente invariati a 35,48 miliardi, comunque appena sotto i 35,51 miliardi stimati dagli analisti. Gm arriva dopo gli altri due colossi dell'auto Usa che in precedenza avevano comunicato risultati migliori rispetto alle attese di Wall Street: lo aveva fatto Ford Motor, come pure l'italiana Fiat Chrysler Automobiles (Fca).

In ottobre le vendite di General Motors sono salite del 9% annuo

Le solide vendite di truck e Suv in Nord America hanno risollevato il gruppo automobilistico Usa dal declino causato dall'epidemia di coronavirus e, come ha notato John Stapleton, chief executive ad interim di Gm (a inizio dicembre lascerà il posto a Paul Jacobson, in arrivo da Delta Air Lines), anche le vendite in Cina si sono riprese più rapidamente del previsto. L'intero automotive ha registrato una crescita delle vendite di veicoli sia nuovi che usati che ha colto di sorpresa gli osservatori dopo la drammatica contrazione registrata nel pieno della crisi del Covid-19. E in settembre le vendite di auto in Usa sono tornate ai livelli precedenti il 2019, secondo i dati della società di ricerca Alg citati da Business Insider. Per Gm in particolare, le vendite di ottobre sono cresciute di circa il 9% rispetto allo stesso mese del 2019.

Cautela sulla guidance ma dalle presidenziali nessun rischio

Gm ha dimostrato però cautela in prospettiva, non cimentandosi in una guidance per il quarto trimestre, anche se la chief executive Mary Barra ha ammesso che non dovrebbe essere solido quanto il terzo. Barra ha però escluso che l'esito incerto delle elezioni presidenziali in Usa possa danneggiare le vendite per il resto dell'anno. "Il tempo prolungato per finalizzare il conteggio dei voti era previsto, date le circostanze uniche di queste elezioni. Sono molti i fattori in movimento ma speriamo di continuare ad avere una solida ripresa in Usa e Cina", ha concluso.

(Raffaele Rovati)