I listini che salgono e, per la banca d’affari, anche le correlazioni che scendono, per due titoli che occupano la stessa fetta di mercato. E che a quanto pare devono combattere contro fantasmi molto simili. Tra anni di crisi e altrettanti di interventi delle banche centrali, il mercato sembra sempre di più una fisarmonica con un S&P che, dopo il 30% dell’anno scorso, adesso veleggia sul 6% quest'anno e ha chiuso venerdì toccando il suo 22esimo record. Previsione di crescita, basse valutazioni e performance migliore rispetto ai competitor. Un mix perfetto che Goldman Sachs ha individuato in 2 titoli in particolare.

General Motors

Auto difettose che purtroppo continuano a essere richiamate dalla casa madre. con l’ultimo episodio verificatosi proprio una settimana fa con il ritorno in fabbrica di 3 milioni e 200 mila autovetture. Questa volta si tratta di un difetto alla chiavetta di accensione: in caso di portachiavi pesante o di strada accidentata, il quadro può spostarsi da “acceso” a “spento” con il conseguente blocco si sterzo, freni e airbag. Non solo, ma una cittadina californiana sta anche pensando di organizzare una class action contro la ditta produttrice per chiedere un risarcimenti sulla svalutazione conseguente, delle autovetture acquistate: risarcimento richiesto, 10 miliardi di dollari. Problema che ha portato, tra le altee cose, al coinvolgimento in totale di oltre 20 milioni di veicoli, a circa 40 richiami in sede e a 13 morti riconducibili ai difetti di fabbricazioni.Senza contare la multa di oltre 35 milioni di dollari
Per questo n molti hanno giudicato troppo azzardato il buy di Goldman sul titolo, anche se il calo registrato ha portato le azioni ai 32 dollari di aprile dai 41 di gennaio. Ma questo è esattamente ciò che rende GM attraente visto che le azioni sono in commercio a circa 9 volte gli utili attesi per il prossimo anno contro una media per l’S&P di 16. Altri punti a suo favore? Profitti in crescita del 50% per il 2015 e solidi dividendi (dividend yield al 3,3%).