Per JPMorgan Chase, il pessimo risultato elettorale del Movimento 5 Stelle nelle ultime consultazioni regionali getta un'ombra pesante sul futuro della coalizione di governo gialloverde, la cui tenuta è seriamente a rischio se le elezioni europee di maggio dovessero confermare - come sembra probabile - la pesante perdita di consensi subìta dai grillini in Abruzzo e in Sardegna. 

JPMorgan: M5S verso un disastro politico

In una nota di ieri, e rilanciata oggi in grande evidenza sul sito della CNBC, l'economista della banca d'affari americana Marco Protopapa legge infatti con un certo scetticismo la rassicurazione del premier Conte che l'esito del voto sardo non avrà conseguenze a livello nazionale. E questo perché il calo verticale dei consensi del M5S nell'isola (dal 42,5% delle politiche al 9% di domenica scorsa), insieme al risultato deludente dell'Abruzzo, è andato ben oltre la storica debolezza del movimento nelle consultazioni locali e potrebbe soprattutto essere la spia di una disaffezione più profonda nella base elettorale dei pentastellati.

Governo ed elezioni europee: il M5S si sgretola nel centro-sud 

"La performance pessima del M5S ha superato le peggiori aspettative, e suggerisce chiaramente che i sondaggi nazionali — che lo danno ora sotto il 23% — potrebbero essere sbilanciati al rialzo, persino tenendo in considerazione la tradizionale sottoperformance del M5S nelle elezioni locali," scrive l'esperto dell'investment bank, rimarcando peraltro come dato notevole il fatto che l'emorragia di consensi si sia manifestata proprio nelle due aree che avevano sancito il successo a sorpresa del partito fondato da Grillo nel voto del marzo 2018: il centro e il meridione.