Purtroppo gran parte della stampa, quella che io definisco al servizio delle Banche (molte testate giornalistiche e società editoriali sono partecipate a livello di capitale sociale e/o controllate da Istituti Bancari) e dei politici compiacenti, molto spesso tralascia volutamente o pubblica in secondo piano notizie vitali per i cittadini soprattutto di carattere economico-finanziario. Personalmente reputo assai importante e molto preoccupante l’allarme lanciato a fine settembre dalla BRI, la Banca dei Regolamenti Internazionali ripreso solamente da poca stampa specializzata e da alcuni siti online.
Per la cronaca, la BRI è una banca speciale poiché fornisce servizi finanziari a tutto il sistema bancario e non a caso viene definita la “Banca delle Banche Centrali” operando come controparte nei pagamenti internazionali tra operatori bancari. La sede centrale è situata a Basilea e per il fatto che ha il “polso della situazione” del mondo finanziario, la si può definire come la Banca più potente al mondo.
La BRI, tramite un Report, la settimana scorsa ha lanciato un agghiacciante allarme (e se lo dice lei probabilmente qualcosa di vero… c’è) ovvero sta per abbattersi a livello mondiale, sulla finanza in primis e poi sull’economia e quindi sulla vita quotidiana di ognuno di noi un crash dalle proporzioni inimmaginabili.
Nonostante tutte le manovre artificiali ed artificiose di politica monetaria degli Stati, gli artifizi contabili messi in atto dalle varie Amministrazioni ed Autorità finanziarie, le continue azioni di quantitative easing (… soldi elargiti al sistema bancario a tassi d’interesse irrisori), i salvataggi di Banche con i soldi dei contribuenti, lo scenario mondiale non è migliorato.