Visti i precedenti è sempre meglio aspettare conferme da più parti ogni volta che dal governo Tsipras arriva u annuncio. In questo caso riguarda le trattative per l'accordo da 86 miliardi da dare alla Grecia. L'intesa sarebbe sugli obiettivi di bilancio per i prossimi tre anni: per il 2015 si è stabilito per Atene un deficit primario  pari allo 0,25% del PIL che diventerà 0,5% nel 2016 e 1,75% nel 2017 fino al  3,5% nel 2018. Non è il tutto ma almeno un tassello importante è stato messo. Sempre che non venga smentito. Visti i precedneti, appunto...

Accordi e disaccordi

Un primo passo fondamentale per la Grecia che così si trova la strada più spianata verso quegli 82 miliardi necessari per riuscire a continuare a vivere. Forse. Infatti il premio ovviamente non sarà staccato in un unico assegno ma in più tranche spalmate in un arco temporale ancora da decidere, così come da decidere sono gli importi anche del primo “stacco” anche’essi oggetto di disaccordo tra le parti . E non tra la Grecia e i suoi creditori, bensì tra i creditori stessi, i quali si dividono tra i non più di 20 miliardi voluti dalla Germania e la più generosa Parigi che, invece, consentirebbe un primo stanziamento da 30 miliardi di euro, anche alla luce delle esigenze del sistema finanziario ellenico che, secondo stime per difetto, fagociterebbe già da subito, 25 miliardi di euro per riuscire a rimettere in sesto le sue casse sempre più malandate non solo dalla fuga di capitali che ha caratterizzato questi ultimi 5 mesi, ovvero l’entrata in scena del governo Tsipras, ma anche l’aumento dei conti in sofferenza.