Come era inevitabile che accadesse, per le Borse europee anche la seduta odierna è dominata dall'attesa di novità sulla crisi della Grecia, mentre i tempi per trovare un accordo diventano sempre più stretti.

Tsipras respinge l'ultimatum dei creditori

I mercati azionari europei hanno rialzato la testa dopo la notizia in base alla quale si è appreso che i creditori internazionali hanno proposto ad Atene una proroga di 5 mesi al programma di aiuti, a patto che accetti un pacchetto di misure e di riforme da approvare entro il fine settimane.
Una proposta alla quale però Tsipras ha risposto con durezza, respingendo ricatti e ultimatum, anche se la sua reazione non ha avuto particolari impatti sui mercati.
L'attenzione è ora rivolta alla riunione dell'Eurogruppo in agenda per domani alle 14 ora italiana e non già alle 17 come fissato in precedenza. Si preannuncia un fine settimana molto difficile, come evidenziato dagli analisti di Exane, i quali ricordano che ormai mancano pochi giorni prima di martedì 30 giugno, quando la Grecia dovrà rimborsare il Fondo Monetario Internazionale.

Atteso un fine settimana molto lungo e difficile

Secondo il broker francese, la mancanza di un accordo fino ad ora evidenzia che le controparti restano ancora divise, malgrado siano più vicine che mai. Non manca però una buona notizia rappresentata dal fatto che la BCE detiene 1,5 miliardi di euro di profitti derivanti dall'Smp, il Securities Markets Programme, che può rapidamente erogare senza aver bisogno di un'approvazione. In mancanza di questo però il mancato rimborso all'FMI sarebbe un evento negativo significativo. 
Per gli esperti di Aberdeen AM siamo in una posizione di gran lunga più confusa e difficile rispetto a lunedì scorso. Il tira e molla tra Atene e i creditori internazionali potrebbe rappresentare delle mosse tattiche finalizzate ad accumulare pressione sulla Grecia. Gli esperti ricordano che la crisi dell'area euro ha evidenziato comportamenti negativi e soluzioni all'ultimo minuto. In quest'ottica la Grecia potrebbe non onorare la scadenza del 30 giugno e un accordo potrebbe essere raggiunto subito dopo.