Ad Atene ritornano le speranze, ma solo quelle di poter tornare a ritirare soldi. E nemmeno quanti se ne vogliono, per la precisione il tetto massimo è di 420 euro la settimana.

La Grecia delle illusioni

Ma il fatto di vedere se non altro gli sportelli tornati ad essere operativi, potrebbe avere un effetto placebo sulla popolazione allarmata per l’erogazione sempre con il contagocce, della liquidità. Il tutto mentre l’Iva su molti prodotti, anche di prima necessità ha avuto un rincaro di circa il 10% nel giro di poche ore. Questo per quanto riguarda la realtà di tutti i giorni, ma andando oltre e cioè alle decisioni prese a livello internazionale, c’è da segnalare il prestito ponte da 7 miliardi approvato dall’Europa e già ormai insufficiente per ripagare i creditori internazionali, primi fra tutti quei 3,5 miliardi da dare alla Bce proprio oggi e, guardando al fronte politico, il governo riorganizzato su basi più accondiscendenti alle nuove misure, riprenderà i lavori oggi per l’approvazione del piano di riforme.

Politica e aspettative

Via ormai da tempo Yanis Varoufakis ex ministro delle finanze, le cui sorti però non sono del tutto destinate all’oblio dal momento che per sua stessa ammissione ha deciso di restare in politica, sempre tra le file di Syriza, continuando a portare avanti le sue idee di critica all’eurozona, forte di un appoggio superiore ai 140mila voti. Via anche il ministro dell’energia Panagiotis Lafazanis, mentre sempre più insistenti si fanno le voci di elezioni in autunno, una scelta questa volta particolarmente opportuna per Syriza che i sondaggi vogliono al 40% in caso di voto. Ovvero maggioranza assoluta.