E' fatta. E' pronta a partire per Atene, grazie al via libera fornito dall'European Stability Mechanism, la nuova tranche da 2,8 miliardi del nuovo programma di prestiti concordati con la Grecia. Vengono dunque riconosciuti gli sforzi compiuti dalle autorità greche sul cammino delle riforme richieste in cambio dei finanziamenti dai creditori europei.   

Il nuovo prestito

Con la transazione di oggi, la Grecia ha dunque ottenuto fino a questo momento quasi 32 degli 86 miliardi complessivi che rientrano nel nuovo piano di sostegno al governo greco, il terzo, messo a punto nell'estate del 2015. Complessivamente, l'Esm e l'Efsf, il fondo salva-stati creato per i salvataggi dei Paesi in difficoltà dell'eurozona, hanno riversato fino a questo momento nelle casse ateniesi qualcosa come 173,5 miliardi.

Il nuovo esborso arriva a conclusione del percorso al termine del quale il board dell'Esm ha stabilito che la Grecia risponde bene alle richieste di accelerare sul piano di riforme richiesto in cambio dei prestiti concessi.

A certificarlo, le dichiarazioni del direttore dell'Esm Klaus Regling, secondo il quale "la decisione di oggi è la dimostrazione che il popolo greco sta facendo costanti progressi nel riformare il Paese: il governo ha completato le misure fondamentali nel settore delle pensioni, della governance delle banche, dell'energia e nella raccolta delle imposte"

Nel dettaglio, dei 2,8 miliardi concessi, una prima parte, pari a 1,1 miliardo, era già stata approvata a inizio ottobre in virtù della buona risposta di Atene sull'attuazione del piano di misure di riforma con il quale i greci avevano presentato la loro richiesta di una terza fase di prestiti ed ha come scopo la copertura degli oneri del debito greco.