La guerra commerciale tra USA e Cina non accenna a concludersi, e gli effetti sono ormai evidenti.

Guerra dei dazi: dati sull’import-export

I dati appena resi noti, riferiti ad agosto, segnano, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, un – 16% di esportazioni dalla Cina verso gli Stati Uniti, attestandosi a 44,4 miliardi di dollari. Per contro, le importazioni dagli USA valgono 10,3 miliardi di dollari, a -22% rispetto agosto 2018.

Conseguenza quest’ultima di due provvedimenti combinati decisi da Pechino, in risposta al governo americano: i 75 miliardi di dollari di dazi sui beni provenienti dagli USA, e l’ordine alle aziende cinesi di annullare gli ordini in corso.

Effetti sulle bilance commerciali

Effetto positivo (per gli Stati Uniti) dei dazi è l’ormai inarrestabile discesa del disavanzo commerciale. In termini meno tecnici, si accorcia il gap, misurato come valore in dollari, tra quanto viene importato e quanto viene esportato, con ripercussioni positive sulla valuta interna del paese. In maniera speculare, Pechino vede scendere il proprio surplus commerciale. Ovvero, la differenza tra quanto esportato e quanto importato è sempre più esigua.

Guerra commerciale USA-CINA: ultimi sviluppi

Se la Cina ha reagito imponendo dazi all’entrata di merci USA, Washington non è rimasta a guardare, ma ha risposto colpo su colpo. Dal primo settembre è entrato in vigore un rialzo del 5%, portando così al 15% il valore dei dazi a carico dei beni di provenienza cinese in entrata negli USA.