Ogni giorno la Borsa ci riserva una novità, sembrava il momento buono per il comparto bancario, in particolare dopo la trimestrale di Unicredit, ed invece ecco che arrivano le trimestrali delle Popolari e non sono apprezzate dal mercato che le punisce severamente.

In compenso dopo alcune sedute di realizzi ecco che tornano a salire le utilities, insomma le cosiddette rotazioni settoriali sono un vortice.

In Europa a prevalere è stato il segno meno, frazionale quello di Parigi (-0,0%) decisamente più pesanti i ribassi di Francoforte (-0,5%) e Londra (-0,6%).

Ed allora a terminare la seduta con un segno più davanti alla performance rimane la nostra Piazza Affari.

Il Ftse Mib (+0,13%) dopo un inizio da brivido ha immeditamente recuperato e già al termine della mattinata era tornato sulla parità, poi non si è più praticamente mosso. Concludendo quindi l’ottava con un en-plein di rialzi e portando la serie positiva a sette sedute.

Come anticipato sul fondo oggi troviamo Ubi Banca (-4,84%) e Banco BPM (-3,09%), ma hanno registrato perdite anche Unicredit (-1,53%), Mediobanca (-1,46%), Bper Banca (-1,10%) ed Intesa Sanpaolo (-0,55%).

Non si ferma la volatilità dell’ultimo arrivato, ossia di Nexi (-2,07%) e prosegue la fase laterale di Buzzi Unicem (-1,31%) che deve consolidare quota 22 euro.

Le posizioni alte della classifica odierna sono invece monopolizzate dal comparto delle utilities, questo il podio: Hera (+1,75), Terna (+1,74%) ed A2A (+1,69%), a seguire il colosso Enel (+1,69%) che riparte alla grande obiettivo quota 7 euro.

Continuano le montagne russe per Recordati (+1,52%), mentre Moncler (+1,43%) pare abbia innestato la quarta.