Didattica a distanza, telelavoro ma anche videogiochi e binge watching di serie televisive. L'epidemia di coronavirus, con le inevitabili misure di lockdown e distanziamento sociale, ha in molti casi fatto le fortune delle aziende dell'It e la trimestrale presentata martedì dopo la chiusura di Wall Street da Hp Inc (quel che resta dell'ex Hewlett Packard, sostanzialmente computer e stampanti, dopo lo spin-off di Hp Enterprise nel novembre 2015) non fa che confermarlo. E Hp a caldo ha toccato un balzo del 9% in after market (la seduta di martedì si era già chiusa con un rialzo del 2,64% al Nyse), dopo avere annunciato che nel quarto trimestre del suo esercizio ha consegnato il record di 19 milioni di pc.

Balzo del 18% per i portatili. Crollo del 28% per i desktop

I trend del settore sono stati confermati dai dati del colosso di Palo Alto. Se i computer portatili hanno registrato un balzo delle vendite del 18% annuo a 7,41 miliardi di dollari, quelle dei desktop sono crollate del 28% a 2,25 miliardi. Ancora più netta la contrazione delle vendite di workstation, calate del 45% annuo a 419 milioni di dollari. In flessione anche le stampanti, del 3% annuo a 4,83 miliardi (di cui ben 3,13 miliardi generati dalle ricariche d'inchiostro). Complessivamente i ricavi sono calati dell'1% annuo a 15,3 miliardi di dollari, ampiamente sopra però ai 14,6 miliardi del consensus di FactSet.

Le famiglie non vogliono condividere i computer tra loro

"Il pc è diventato essenziale, in tutto lo spazio consumer. E i nostri risultati ci danno grande fiducia nella capacità di guidare la crescita a lungo termine e il valore per gli azionisti nel 2021 e oltre", ha dichiarato a MarketWatch Enrique Lores, chief executive di Hp, intervistato prima della pubblicazione della trimestrale. "Sta diventando evidente che ora che sono costrette a casa, le famiglie non vogliono condividere i pc tra loro e desiderano invece un'esperienza di qualità superiore per conto loro", ha sottolineato a MarketWatch Patrick Moorhead, di Moor Insights & Strategy

(Raffaele Rovati)