Un nuovo report riaccende i riflettori sui livelli preoccupanti raggiunti dal fardello del debito mondiale.

Il debito mondiale sfonda i 250 mila miliardi

Secondo dati resi noti ieri dall'Istituto Internazionale della Finanza (International Institute of Finance: IIF), lo stock di indebitamento ha toccato nella prima metà del 2019 la cifra monstre di 250,9 mila miliardi di dollari, circa 7,5 mila miliardi in più rispetto al 2018, ed a questo ritmo supererà a livello globale la soglia dei 255 mila miliardi entro la fine dell'anno.

Debito pubblico: Cina e USA pesano per il 60% dell'incremento

Nel sottolineare che solo Cina e Stati Uniti hanno pesato per oltre il 60% dell'aumento registrato nel primo semestre, l'istituto di Washington calcola che la somma del debito di governi, famiglie e imprese (escluso il settore finanziario) pesa adesso complessivamente per oltre il 240% del Pil mondiale e sta crescendo a un ritmo più rapido rispetto all'economia globale.

Viene inoltre ricordato che negli ultimi dieci anni il motore principale dell'aumento del debito è stato rappresentato nelle economie avanzate dalla crescita dell'indebitamento pubblico, mentre nei mercati emergenti ha pesato maggiormente l'incremento del debito societario.

Debito corporate: l'allarme del FMI

Sul quest'ultimo fronte, appena lo scorso mese il Fondo Monetario Internazionale aveva peraltro lanciato un allarme sugli elevati livelli raggiunti dalle emissioni di bond corporate, spinte dalle politiche dei bassi tassi d'interesse adottate delle banche centrali: la nuova direttrice generale dell'organizzazione, Kristalina Georgieva, ha avvertito che circa 19mila miliardi di dollari di obbligazioni societarie, equivalenti al 40% del debito corporate delle 8 principali economie, sono a rischio default nel caso di una brusca frenata dell'economia.