Terrore Imu, agevolazioni a rischio. Chi può perdere tutto!

Giorno dopo giorno ci stiamo avvicinando alla scadenza della seconda rata Imu. Importanti sono le informazioni per le agevolazioni fornite oggi. La dichiarazione Imu deve essere presentata perché il contribuente possa godere di determinate agevolazioni: le procedure di invio, che sono ufficialmente riconosciute dal legislatore sono tre.

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Giorno dopo giorno ci stiamo avvicinando alla scadenza della seconda rata Imu. Importanti sono le informazioni per le agevolazioni fornite oggi. La dichiarazione Imu deve essere presentata perché il contribuente possa godere di determinate agevolazioni: le procedure di invio, che sono ufficialmente riconosciute dal legislatore sono tre.

Proviamo ad entrare nello specifico e a cercare di capire come debba comportarsi il contribuente. Il Dipartimento delle Finanze ha predisposto un documento, attraverso il quale sono stati forniti tutti i chiarimenti in merito alla dichiarazione Imu che dovrà avere ad oggetto i cosiddetti immobili merce. La parte principale delle informazioni vertono proprio su quelle che dovrebbero essere le modalità di trasmissione telematica delle informazioni tramite i canali Entratel e Fiscoonline dell'Agenzia delle Entrate.

Imu, una nuova imposta sugli immobili merce!

Che cosa sono i cosiddetti immobili merce? All'interno di questa denominazione rientrano tutti quei fabbricati costruiti e destinati alla vendita da una società che si occupa, appunto, di costruire immobili. Un'impresa costruttrice, in estrema sintesi. Questi immobili continuano ad avere questa denominazione fino a quando non sono stati definitivamente venduti o non siano stati messi in locazione.

Proprio quest'anno, con la Legge di Bilancio 2020, è stata istituita la nuova Imu: per questo tipo di fabbricati è prevista l'esenzione, che però inizierà a decorrere dall'anno di imposta 2022. Fino al periodo di imposta 2021, la normativa prevede che questi immobili siano soggetti all'Imu, con un'aliquota di base pari allo 0,1%. Ma cerchiamo di capire meglio cosa stia accadendo: fino al periodo di imposta 2019, gli immobili merce erano esentati dalla vecchia Imu, ma non dalla Tasi (ricordiamo che la nuova Imu accorpa entrambi i tributi). Soffermandoci proprio sulla vecchia Tasi, la normativa per gli immobili merce avrebbe previsto che:

  • aliquota pari allo 0,1%. Le singole amministrazioi comunali avevano la facoltà di modifcarla, in aumento (fino ad un massimo dello 0,25%) o in diminuzione, fino all'azzeramenti;
  • il 1° gennario 2022 sarebbe arrivata l'esenzione.

Ovviamente l'accorpamento della Tasi nella nuova Imu sono cambiate un po' le regole del gioco ed i costruttori si devono adeguare.

Dichiarazione Imu, come presentarla per non perdere tutto!

Ovviamente i costruttori edili potranno continuare a beneficiare delle agevolazioni che spettano, purché presentino la dichiarazione Imu. In base all'articolo 6 del DM del 30 ottobre 2020, questa dichiarazione potrà essere presentata:

  • a mezzo raccomandata senza ricevuta di ritorno. La busta chiusa dovrà contenere la dicitura: Dichiarazione IMU 2020. Sarà necessario spedirla all'ufficio tributi del Comune nel quale sono collocati gli immobili;
  • nel caso in cui il Comune lo preveda potrà essere inviata tramite PEC;
  • il Comma 720 della Legge di Bilancio 2014 consente ai soggetti passivi Imu di presentare la dichiarazione Imu anche tramite i canali Entratel e Fiscoonline dell'Agenzia delle Entrate. 

Con la Risoluzione n. 7/Df del 6 novembre 2020, il Def conferma la possibilità di inviare la dichiarazione Imu attraverso una delle suddette modalità. La dichiarazione avrà effetto anche per gli anni successivi, sempre che non intervengano delle modifiche dei dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell’imposta dovuta. Inoltre, che restano ferme le dichiarazioni presentate ai fini della vecchia Imu e della Tasi, in quanto compatibili.