In una giornata in cui il Ftse Mib fatica ad allontanarsi dalla parità mostrando un frazionale rialzo dello 0,16%, riescono a fare decisa meglio i titoli del settore industriale.

Industriali in bella mostra sul Ftse Mib. Stona solo Pirelli

L'unica eccezione è quella di Pirelli che scende in controtendenza del 2,27%, mentre Buzzi Unicem e Prysmian salgono entrambi dello 0,22%, preceduti da ferrari che si apprezza dello 0,95%.

Ancora meglio Fca e STM che guadagnano rispettivamente l'1,27% e l'1,59%, ma le due migliori performance nel comparto sono quelle di Leonardo e CNH Industrial che mettono a segno un rialzo rispettivamente dell'1,88% e del 2,61%.

Pirelli: i motivi del calo. I broker dicono buy

Partendo dal titolo che scende in controtendenza rispetto al settore e al mercato, segnaliamo che Pirelli oggi è colpito dalle vendite dopo il collocamento di obbligazioni senior unsecured equity-linked quinquennali, infruttifere per l`importo nominale di 500 milioni di euro.

Equita SIM stima che in caso di conversione il rapporto debt to Ebitda pro-forma del 2021 scenda da 2,7 a 2,2 e la diluizione dell`Eps sia dell'8% circa.

Gli analisti della SIM restano in ogni caso ottimisti su Pirelli, ribadendo la raccomandazione "buy", con un prezzo obiettivo a 5,4 euro.

A puntare sul titolo è anche Kepler Cheuvreux che la scorsa settimana lo ha promosso con un cambio di rating da "hold" a "buy" e un target price incrementato da 4,2 a 5,2 euro.

Il  broker ha alzato le stime su Pirelli per tenere conto delle nuove previsioni sulla produzione globale e della domanda di sostituzione di pneumatici.

Prysmian e Buzzi Unicem da mettere in portafoglio

Tra gli industriali oggi è incerto Prysmian che sempre secondo Kepler Cheuvreux è un buon affare, tanto che gli analisti consigliano di comprarlo, con un fair value migliorato da 26,5 a 30,6 euro.

Il titolo piace anche a Citigroup che la scorsa settimana ha deciso di avviare la copertura con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 33 euro.

La banca Usa si aspetta un miglioramento di oltre il 10% dell'ebitda margin di Prysmian entro il 2023.

Un'opportunità da cogliere è offerta anche da Buzzi Unicem che secondo Intesa Sanpaolo è da aggiungere in portafoglio, con un target price alzato da 21,4 a 22,7 euro.

Gli analisti non escludono un modesto rimbalzo dei ricavi del gruppo nel 2021, evidenziando che il bilancio è supportato da una solida generazione di free cash flow 2020-2021.

Leonardo è un buon affare

Tra gli industriali da mettere in portafoglio troviamo anche Leonardo che ieri si è visto confermare da Equita SIM il rating "buy", con un fair value a 9,2 euro.

Il giudizio è stato ribadito dopo ch Leonardo ha siglato con la Banca Europea per gli investimenti un finanziamento da 200 milioni di euro che si aggiungono ai 300 milioni erogati a novembre 2018. 

Anche Mediobanca Securities ha una view positiva su Leonardo, con una raccomandazione "outperform" e un fair value a 8 euro, mentre Banca Akros consiglia di acquistare con un prezzo obiettivo a 6,5 euro.  

STM da riscoprire dopo il recente crollo

Quanto a STM, diversi sono i giudizi espressi dalle banche d'affari dopo il recente Capital Markets Day del gruppo, in occasione del quale è stato rivisto al ribasso il target temporale sui ricavi.

Un'indicazione che però non fa cambiare idea a Bank of America che continua a consigliare l'acquisto di STM, con un prezzo obiettivo ridotto però a 35 euro.

La banca Usa ha ridotto le previsioni di Ebit 2021-2022, ma ha ritoccato verso l'alto quelle riferite all'anno in corso.

Anche UBS suggerisce di acquistare STM con un target price a 31,5 euro, ritenendo che la società stia includendo nelle sue indicazioni una prudente ripresa di mercato. 

Più cauti i colleghi di Equita SIM che sul titolo ribadiscono la raccomandazione "hold", con un fair value a 30 euro.

Ferrari: gli analisti sono cauti

Infine, guardando ai titoli della galassia Agnelli, solo Banca Akros una view positiva su Ferrari, suggerendo di accumularlo in portafoglio con un prezzo obiettivo a 200 euro.

La conferma del rating giunge dopo l'annuncio delle dimissioni del CEO Camilleri che a detta degli analisti non sono del tutto una sorpresa.

Equita SIM da parte sua non vede effetti particolari sulla strategia di Ferrari legati all'addio del CEO Camilleri.
Gli analisti in ogni caso restano cauti sul titolo, con un rating "hold" e un target price a 142 euro.

Prudente anche il giudizio di Mediobanca Securities che su Ferrari ha una raccomandazione "neutral", con un fair value a 153 euro.

Gli analisti non si aspettano a breve la nomina del nuovo AD del gruppo, ma al contempo evidenziano che la strategia di Ferrari è piuttosto chiara e nel breve non ci sono quindi rischi rilevanti sull'esecuzione del piano industriale.  

CNH Industrial è un buy appetibile

Buone notizie per CNH Industrial che ieri è finito sotto la lente di Banca Akros, i cui analisti hanno ribadito la raccomandazione "buy", con un prezzo obiettivo alzato da 10 a 12,5 euro.

L'idea degli esperti è che le macchine per l'edilizia e i veicoli commerciali dovrebbero riprendersi dalla recente recessione ciclica, così come l'attività delle macchine agricole ha buoni margini di ripresa dopo sei anni di prestazioni scarse.

Fca può correre ancora tanto

Sempre Banca Akros è bullish su Fca, coperto con un rating "buy" e un target price che la scorsa settimana ha incrementato da 15 a 19,25 euro.

Buone notizie anche Oddo BHF che proprio oggi ha reiterato la raccomandazione "buy" su Fca, con un fair value aumentato da 14 a 18 euro.

Questa mossa tiene conto del significativo re-rating segnato dal settore nelle ultime settimane e del minore sconto applicato ora a Stellantis.