Sul bonus 600 euro per partite Iva e lavoratori autonomi, come noto, all'inizio del corrente mese il sito Internet dell'Inps è andato in tilt. Ora invece in tanti hanno potuto inoltrare la domanda per ottenere l'indennità, dopodiché l'Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale procederà con l'invio dell'e-mail di conferma della ricezione dell'istanza. Ma a quanto pare su questo step i criminali informatici hanno pianificato una truffa che, se non si fa attenzione, rischia di diventare virale.

La truffa virale sul messaggio di conferma dell'Inps

Come riporta il sito notizieora.it, la notifica via mail dell'Inps, dopo aver inviato correttamente online l'istanza per il bonus 600 euro, non sempre arriva subito. E sfruttando questa attesa nella propria casella di posta elettronica può arrivare un fac-simile della risposta Inps all'interno del quale ci sono dei link di phishing che, se cliccati, possono portare al furto di dati sensibili

La ricevuta bonus 600 euro deve essere conservata, ma non sono richieste altre azioni

La notifica via posta elettronica dell'Inps, invece, deve essere conservata ed è finalizzata alla conferma ed alla presa visione del fatto che la domanda per l'indennità è stata acquisita correttamente. Quindi, nella mail che arriva realmente dall'Inps, l'Istituto di previdenza non chiede di compiere alcuna azione aggiuntiva.

I dati contenuti nella ricevuta di corretta ricezione della domanda di indennità

In particolare, nel messaggio e-mail dell'Inps, che invita il cittadino a conservarlo, è riportato quanto segue:

  • Il numero identificativo della pratica;
  • L’indicazione dell’indennità richiesta e dovuta, nel rispetto dei requisiti, per effetto dell’epidemia da Covid-19;
  • Il nome dell’utente quale intestatario della domanda inoltrata online dal sito dell'Inps.