Grandi cambiamenti per chi percepisce una pensione e deve accedere al portale dell'Inps. Sarà necessario usare lo Spid. Dal primo ottobre l'Istituto di previdenza non rilascerà più il Pin come credenziale di accesso ai propri servizi: gli utenti saranno obbligati ad utilizzare lo Spid, ossia il Sistema Pubblico di Identità Digitale, che come molti ben sapranno permette di accedere ai servizi online della pubblica amministrazione.

Un grande passo avanti per l'Inps. Lo Spid è, infatti, uno strumento molto variegato e che permette di accedere ad una miriade di siti della pubblica amministrazione, sempre in totale sicurezza e che permette anche di richiedere tutti i bonus e gli incentivi messi in campo durante l'emergenza coronavirus.

L'Inps mette al sicuro la pensione con lo Spid?

In un certo senso possiamo affermare che l'Inps abbia messo al sicuro la nostra pensione. Lo Spid è senza dubbio un sistema molto sicuro per poter accedere ad un sito internet dove sono contenuti i nostri dati. I Pin che l'Inps ha rilasciato fino ad oggi saranni validi fino alla loro scadenza. Dopo non potranno essere più rinnovati. Quindi il passaggio allo Spid non avrà effetti sul Pin temporaneo. Gli utenti che utilizzano le credenziali Spid, Cns o Cie potranno continuare ad accedere al portale e consultare tutta la documentazione relativa alla propria pensione. Potranno inoltre continuare a richiedere il Pin telefonico temporano utile per la fruizione dei servizi tramite il Contact Center. Grazie a MyInps e alla funzionalità Pin Telefonico sarà possibile scegliere di generare un codice temporaneo, la cui validità può essere di un giorno, una settimana, un mese o tre mesi.

Lo Spid è molto facile da ottenere. Generalmente arriva tramite raccomandata e lo si deve richiedere ai gestori dell'identità digitale: per il momento l'Agenzia per l'Italia Digitale ne ha accreditati nove:

Per poter ottenre il Pin unico è necessario fornire i propri dati anagrfici completi di cosice fiscale, estremi del documento di identità, mail e numero di cellulare. Ogni singolo gestore potrà scegliere una modalità diversa per la verifica dei dati. Il cittadino potrà scegliere il gestore Spid che preferisce. In piena libertà.

Il passaggio dal Pin allo Spid

Il passaggio verso lo Spid dovrebbe avvenire in maniera indolore e gradualmente. Stando alla circolare dello scorso luglio, l'Inps prevede una fase transitoria che dovrebbe concludersi con la definitiva cessazione delle validità dei Pin rilasciati dallo stesso istituto. Questo significa che non verranno rilasciati nuovi Pin agli utenti, mentre quelli già emessi continueranno a conservare la propria validitò e potranno essere utilizzati fino alla loro naturale scadenza.

Teoricamente dovrebbe esserci poi un codice unico che potrà essere utilizzato in tutta l'Unione europea. Sicuramente questo passaggio dovrebbe servire a rafforzare la semplificazione dei rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione a livello comunitario. L’identità digitale Spid essere usata anche per l’accesso ai servizi in rete delle Pubblica amministrazione. Per il momento il pin non dovrebbe andare in pensione immediatamente. Questo sistema di accesso sarà utilizzato per gli utenti che non possono avere accesso alle credenzialli Spid, come i minorenni o le persone che non hanno documenti di identità italiani.

Che cosa è lo Spid?

Spid, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, è la soluzione che ti permette di accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione e dei soggetti privati aderenti con un'unica Identità Digitale (username e password) utilizzabile da computer, tablet e smartphone. Spid è gratuito, e lo sarà sempre.

Il sistema Spid assicura la piena protezione dei dati personali, non è consentito alcun tipo di profilazione; la tua privacy è garantita Con Spid è possibile accedere velocemente ai servizi online della pubblica amministrazione e dei soggetti privati aderenti ovunque ti trovi e da qualsiasi dispositivo