Un'altra seduta in festa per Intesa Sanpaolo che anche oggi ha catalizzato l'interesse degli operatori con buoni acquisti.

Intesa Sanpaolo sale ancora dopo rally della vigilia

Il titolo, dopo aver chiuso la sessione di ieri con un rally del 5%, oggi si è spinto ancora in avanti, salendo per la terza seduta di fila.

Intesa Sanpaolo ha terminato le contrattazioni a 1,8344 euro, con un rialzo del 2,27% e volumi di scambio vivaci, visto che a fine sessione sono transitate sul mercato oltre 167 milioni di azioni, al di sopra della media degli ultimi 30 giorni pari a poco meno di 142 milioni di pezzi.

Un dato sicuramente interessante, ancor più in un mercato caratterizzato da volumi di scambio sottili per molte blue chips, e questo evidenzia non poco interesse per Intesa Sanpaolo.

Intesa Sanpaolo estende rialzo dopo trimestrale e novità su dividendo

Il titolo ha continuato ad essere ben comprato all'indomani della presentazione dei conti del secondo trimestre e del primo semestre dell'anno.

Il mercato ha apprezzato in particolare le buone notizie sul dividendo extra che potrebbe essere distribuito nel 2021, previo via libera della BCE.

Intesa Sanpaolo: Equita commenta i conti del 2° trimestre

Gli analisti di Equita SIM oggi, con riferimento ai conti diffusi ieri da Intesa Sanpaolo li hanno definiti migliori delle attese grazie alla tenuta dei ricavi e un minor costo del rischio.

La divisione CIB è best performer in termini di utile, grazie al net interest income sostenuto dai volumi, alle commissioni e al minor costo del rischio e nonostante un trading profit più debole.

La SIM milanese evidenzia che a livello di gruppo sorprende il trend delle commissioni, sia grazie al business bancario che alla raccolta indiretta.

Intesa Sanpaolo: per Equita dividendo 2021 può arrivare a 0,3 euro

Intesa Sanpaolo, tenendo conto del basso profilo di rischio, sta cominciando ad accumulare eccesso di capitale.

Coerentemente con il mantenimento di una elevata redditività, il management ha ribadito, compatibilmente con la rimozione del divieto della BCE a gennaio, la volontà di ripristinare una politica dei dividendi generosa.

Questo avverrà attraverso la distribuzione delle riserve sull’utile 2019 pari a 3,4 miliardi di euro, all’adozione di un payout ratio del 75% sull’utile 2020, almeno 3 miliardi di euro, e al mantenimento di un CET1 superiore al 12%.

In base ai calcoli di Equita SIM, incorporando queste indicazioni e al netto di elementi non ricorrenti, Intesa Sanpaolo sarebbe in grado di pagare post fusione con Ubi Banca 0,13 euro di dividendo ordinario e 0,17 euro relativi all’utile 2019, con un rendimento del 16% rispetto ai valori attuali di Borsa.

Intesa Sanpaolo tornerà a pagare dividendi prima di altre banche

Anche se non è ragionevole attendersi un dividendo per azione di 30 centesimi di euro, visto che si creerebbe volatilità nella progressione delle cedole, il chiaro impegno sulla dividend policy dimostra che Intesa Sanpaolo è fra le poche realtà in grado di ripristinare al più presto una politica del dividendo attraente, con un rendimento superiore al 7,5% e tutt’altro che simbolica, caratteristica che si traduce in multipli di mercato a premio rispetto ai competitors..

Gli analisti di Equita SIM hanno sostanzialmente confermato le stime 2020-2022, con un prezzo obiettivo ritoccato verso l'alto da 2,2 a 2,3 euro e una raccomandazione "buy" invariata.

Intesa Sanpaolo: anche Kepler e Jefferies alzano target price

A rivedere la valutazione target di Intesa Sanpaolo sono stati anche i colleghi di Kepler Cheuvreux che hanno migliorato il fair value da 2,1 a 2,22 euro, confermando il rating "buy".

Il broker richiama l'attenzione sul fronte track record del management nella remunerazione degli azionisti e nell'integrazione con Ubi Banca.

Infine, anche Jefferies consiglia l'acquisto del titolo con un target price che passa da 2 a 2,1 euro sulla scia della buona trimestrale diffusa da Intesa Sanpaolo che lascia ben sperare anche per il futuro.