Prosegue in gran spolvero la seduta odierna di Intesa Sanpaolo che sta facendo il pieno di acquisti, conquistando la seconda posizione nel paniere del Ftse Mib.

Intesa Sanpaolo a razzo sul Ftse Mib

Il titolo, dopo essersi fermato a ridosso della parità ieri, con un frazionale rialzo dello 0,06%, oggi ha imboccato da subito la via dei guadagni, con un'improvvisa accelerazione al rialzo in tarda mattinata.

Intesa Sanpaolo ha allungato progressivamente il passo, presentandosi negli ultimi minuti a ridosso dei massimi intraday.

Il titolo viene infatti scambiato a 1,7912 uro, con un rally del4,86% e oltre 102 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 142 milioni di pezzi.

Intesa Sanpaolo ha accelerato al rialzo in seguito alla diffusione dei risultati societari che si sono rivelati nel complesso superiori alle attese del mercato.

Intesa Sanpaolo: i risultati del primo semestre 2020

Il gruppo guidato da Messina ha chiuso il primo semestre dell'anno con un utile netto in rialzo del 13,2% a 2,566 miliardi di euro.

Il management ha evidenziato che il risultato corrisponde all'86% dei 3 miliardi di euro di utile netto minimo previsto per l'esercizio 2020 e risulterebbe pari a circa 3,16 miliardi se si escludessero le rettifiche di valore su crediti pari a circa 880 milioni per i futuri impatti di Covid-19, principalmente a copertura generica su crediti in bonis.

Il risultato della gestione operativa è salito del 2,8% a 4,67 miliardi di euro, mentre i proventi operativi netti sono rimasti invariati a 9,08 miliardi di euro,

Lo stock di crediti deteriorati è sceso a 14,01 miliardi di euro a giugno 2020 rispetto a dicembre 2019, in calo del 4,6% al lordo delle rettifiche di valore e dell'1,5% al netto.

L'incidenza dei crediti deteriorati sui crediti complessivi a giugno 2020 è stata pari al 7,1% al lordo delle rettifiche di valore e al 3,5% al netto.

Quanto ai coefficienti patrimoniali, il Common Equity Tier 1 è salito al 14,9% rispetto al 13,9% di fine 2019.

Intesa Sanpaolo: i conti del 2° trimestre

Con riferimento al secondo trimestre, l'utile netto consolidato è salito a 1,415 miliardi rispetto agli 1,216 miliardi dello stesso periodo del 2019.

Le commissioni nette sono calate del 5,4% a 1,744 miliardi di euro, mentre i costi operativi sono saliti del 2,6% a 2,23 miliardi di euro.

Intesa Sanpaolo conferma politica dei dividendi

Interessanti novità sul fronte della cedola, visto che Intesa Sanpaolo ha confermato la politica dei dividendi indicata nel piano industriale 2018-2021, in base alla quale è prevista la distribuzione di dividendi cash per un payout ratio pari al 75% del risultato netto per l'esercizio 2020 e al 70% per quello 2021.

Intesa Sanpaolo chiederà a BCE via libera per cedola extra nel 2021

Da segnalare che Intesa Sanpaolo intende ottenere l'approvazione della BCE per una distribuzione cash da riserve nel 2021, alla luce dell'utile netto 2019 allocato a riserve nel 2020.

Se il gruppo dovesse riuscire ad ottenere il disco verde dell'Eurotower, allora potrà pagare un dividendo extra l'anno prossimo. 

Intesa Sanpaolo: la posizione dell'AD sui dividendi

Il mercato sta apprezzando e non poco le buone notizie sul dividendo anche sulla scia delle indicazioni arrivate dal CEO di Intesa Sanpaolo durante la conference call con gli analisti.

Carlo Messina ha dichiarato che "Pagare dividendi è una priorità per una banca e dare sostegno a investitori è una priorità per il futuro.

Il mio impegno personale è lavorare per dare un importo significativo di dividendi cash ai nostri azionisti, anche perchè abbiamo un eccesso di capitale tale che sarebbe equo restituire agli azionisti tale capitale.

Il tutto ovviamente previa autorizzazione della Bce" che a detta dell'AD di Intesa Sanpaolo entro fine anno dovrebbe riconsiderare la situazione in base ai fondamentali dell'economia reale relativamente al dividendo di distribuzione della cedola fino a fine 2020.