La settimana delle Borse si conclude molto male per i titoli bancari di Piazza Affari, che a metà giornata registrano quasi senza eccezioni pesanti ribassi alimentando un brusco calo del Ftse Mib (-1,26% a 21.104 punti), peraltro in linea con la pessima intonazione delle principali piazze azionarie europee (Cac 40 -1,35%, Ftse 100 -1,28%, Dax -0,96%). 

Banche in rosso

Maglia nera del gruppo è al momento Ubi Banca con un calo del 4,4%, seguito da Unicredit e Banco BPM che lasciano sul terreno rispettivamente il 4,3% e il 3,75%; a poca distanza si muovono Intesa Sanpaolo e Banca BPER con un rosso del 2,84% e del 2,14%, mentre si difende meglio Mediobanca che limita le perdite a un frazionale 0,50%.

Le cause del calo

A condizionare l'andamento fortemente negativo di tutto il settore - in una giornata che vede nuovamente allargarsi lo spread, a 247,5 punti dopo esser salito sopra quota 250 in mattinata, e con il rendimento del decennale italiano al 2,47% - è stata stamane in primis la pubblicazione di nuovi dati deludenti sull'attività economica europea.

L'indice Pmi, che anticipa l'andamento nel settore manifatturiero attraverso le impressioni dei direttori agli acquisti delle aziende, è sceso infatti a 47,6 punti dai 52,8 del mese di febbraio, un livello nettamente inferiore alle aspettative e il più basso degli ultimi sei anni