A Piazza Affari non si registra alcun segnale di ripresa per Intesa Sanpaolo che continua a scivolare verso il basso, vivendo quest'oggi la quinta sessione consecutiva in calo.

Intesa Sanpaolo scende ancora e torna sui minimi di inizio aprile

Il titolo, dopo aver ceduto oltre due punti percentuali ieri, quest'oggi sembra voler proporre un copione simile, registrando al momento la peggiore performance tra i bancari e occupando una delle ultime posizioni nel paniere del Ftse Mib.

Negli ultimi minuti Intesa Sanpaolo passa di mano a 2,206 euro, con una flessione dell'1,61% e oltre 76 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 117 milioni di pezzi.

Il titolo si riporta sui livelli di inizio aprile e continua ad essere penalizzato dalle vendite all'indomani dei risultati del primo trimestre. I conti del gruppo sono stati buoni, tanto che Intesa Sanpaolo ieri ha dato vita ad una prima reazione positiva, ma in seguito si è assistito ad un sell-off, alimentato dalle prese di profitto.

A condizionare intanto l'andamento del titolo sono anche i giudizi delle banche d'affari, alcune delle quali hanno rivisto il rating e il target price, ma nel complesso prevalgono indicazioni buy.

Intesa Sanpaolo bocciato da Mediobanca dopo i conti

Una bocciatura è arrivata da Mediobanca Securities, i cui analisti hanno modificato la loro strategia su Intesa Sanpaolo con un cambio di rating da "neutral" ad "underperform", a fronte di un prezzo obiettivo ridotto da 2,25 a 2 euro.

Gli esperti fanno notare che la trimestrale del gruppo ha evidenziato un utile superiore alle attese, ma per via del trading, dei costi e degli accantonamenti per perdite su crediti, a fronte però di deboli ricavi ricorrenti.