Le vendite che si stanno abbattendo oggi su Piazza Affari non risparmiano i titoli del settore bancario e tra gli altri perdono terreno anche Intesa Sanpaolo e Ubi Banca, pur muovendosi a velocità differenti.

Intesa Sanpaolo sotto pressione, si difende meglio Ubi Banca

Intesa Sanpaolo dopo aver guadagnato ieri poco più dell'1%, oggi arretra del 3,51% a 1,4362 euro, con oltre 87 milioni di azioni scambiate fino ad ora, rispetto alla media degli ultimi 3 mesi pari a circa 176 milioni di pezzi.

Si difende meglio Ubi Banca che, dopo aver chiuso la sessione di ieri con un progresso di quasi un punto percentuale, oggi viaggia in rosso del 2,37% a 2,35 euro, con circa 3,4 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, ben lontane dalla media mensile che si aggira intorno ai 15 milioni di pezzi.

Inesa Sanpaolo e Ubi decidono sospensione del dividendo

Intesa Sanpaolo e Ubi Banca finiscono sotto i riflettori dopo che ieri i Cda di entrambe le società hanno deliberato, in linea con la raccomandazione della BCE, di sospendere il pagamento del dividendo a valere sull’utile del 2019.

Per Ubi Banca la cedola è di 0,13 euro per azione, mentre è più corposa quella di Intesa Sanpaolo, pari a 0,192 euro, segnalando che l’utile di quest'ultima verrà destinato a riserva.

Il CDA della banca guidata da Carlo Messina ha comunicato che, subordinatamente all’eventuale modifica nella raccomandazione della BCE, che attualmente blocca il pagamento di dividendi fino al 1 ottobre, intende convocare una nuova assemblea entro il 2020 per distribuire le riserve.

Gli analisti di Equita SIM evidenziano che il testo del comunicato di Ubi Banca sembra meno netto sulla possibilità di ripristinare il dividendo, in quanto il CDA "si riserva di convocare un’assemblea".

Intesa Sanpaolo-Ubi: con stop dividendo OPS più vantaggiosa per Ubi

Secondo la SIM milanese, un effetto collaterale non trascurabile, derivante dalla sospensione del pagamento dei dividendi, è rappresentato dal fatto che il concambio dell’offerta pubblica di scambio di Intesa Sanpaolo su Ubi Banca diventa ancora più vantaggioso per gli azionisti di quest'ultima.

Il concambio di 17 azioni Intesa Sanpaolo per ogni 10 Ubi Banca avveniva fra azioni che avrebbero staccato i rispettivi dividendi.

Venendo meno questa possibilità, ai prezzi di Intesa Sanpaolo di ieri (1,4884 euro), la valutazione implicita di Ubi Banca diventa 2,53 euro, rispetto ai 2,33 euro in caso di pagamento del dividendo, con un ulteriore premio dell’8%.

Gli analisti ricordano che il Cda di Intesa Sanpaolo ha confermato la convocazione dell’assemblea straordinaria il 27 aprile, per deliberare l’aumento di capitale a servizio dell’offerta pubblica di acquisto su Ubi Banca.

La valenza strategica di questa operazione risulta ulteriormente incrementata alla luce del peggioramento del quadro macroeconomico.

Intesa Sanpaolo-Ubi Banca: la view di Equita SIM

Dallo scoppio della crisi legata al coronavirus, Ubi Banca ha infatti sovraperformato Banco BPM del 16% e Bper Banca del 12%, beneficiando della valutazione implicita riconosciuta dai termini dell’offerta di Intesa Sanpaolo.

Gli analisti di Equita SIM credono che questi elementi, insieme al premio già garantito in sede di annuncio dell’offerta e al peggioramento del quadro macro, che impone riflessioni circa la sostenibilità nella capacità di generare utili e dividendi nei prossimi anni su base stand-alone, contribuisca ad aumentare l’incentivo degli azionisti di Ubi Banca ad aderire all’offerta di Intesa Sanpaolo.

In attesa di novità Equita SIM conferma una view bullish su Intesa Sanpaolo, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 2,4 euro, mentre è più cauto il giudizio su Ubi Banca, con un target price a 2,3 euro.